Sembra una di quelle pubblicità finte e false che trovi su internet, di quelle che se ci clicchi sopra ti ritrovi con il pc da buttare via e due furti sul conto in banca (almeno loro sono riusciti davvero a guadagnare non facendo niente).

Eppure!
Non è così.

Ci è riuscito Carlo Farina, un uomo di trent’anni che si considera appieno “parassita dello stato” (davvero!).

Come?
Ha messo su un cartello con scritto “pay me to do nothing” (pagami per non far niente) in una via di Roma, sdraiato su un lettino da spiaggia in camicia hawaiana e infradito.

Così si fa dai 40 agli 80 euro al giorno, semplicemente standosene spaparanzato sul lettino.

Già così, calcolando una media di 60 euro e calcolando che non sta lì 30 giorni ma magari 20… sono già 1200 euro!

Ma non finisce qui!
Ha pure il reddito di cittadinanza!

La sua filosofia è quella di non far niente, di non lavorare, di promuovere la sua band e di starsene tranquillo.

Su Internet, ovviamente, la gente lo copre di insulti.
Ecco come lui risponde alle accuse e cosa ne pensa del fatto che prende pure il reddito di cittadinanza:

Alla fine mi vedo come un parassita dello Stato, in cui non mi riconosco (nello stato). Se posso prendere il più possibile dallo Stato lo faccio senza farmi scrupoli”.

Lui professa una filosofia di cose semplici, alla portata di tutti.

Solo che…anche se dice che lui come rap parla di “frutta fresca, occhiali e cose semplici” anche quelle si dovranno pagare, no?

Anche i soldi che arrivano in tasca a lui sono soldi per cui altre persone hanno lavorato.

Allo stesso tempo mi chiedo, ma se le persone online lo coprono di insulti, chi sono quelle persone che invece gli danno i soldi per le strade?

Sembra un cane che si morde la coda.

Davanti a questa storia mi sorgono tante domande.

Ma la più grande che mi sorge è che forse le persone hanno perso il punto.
Non è il fatto di guadagnare il punto focale.

È il fatto che il lavoro nobilita l’uomo, ma qualsiasi cosa è lavoro: dalla respirazione al disegno di un artista in erba. Non smettiamo mai di lavorare, di creare valore.
I vero valore è questo, ovvero cosa ne facciamo con il nostro tempo: i soldi che riceviamo sono, come dire, un carburante, uno strumento.
Ma il nostro tempo vale moltissimo e il lavoro ci permette se usato bene di apprendere, studiare e realizzare i nostri sogni, insieme anche ai soldi guadagnati.

Allo stesso tempo lui è sicuramente è anche una persona che veramente messo in atto il “non far niente e fare soldi” che sognano moltissime persone.
Ma a che prezzo?

Il tuo tempo vale talmente poco da essere disposto a non far niente piuttosto che lavorare o studiare per la tua vita?

Ti invito a riflettere.

Questa è una vita peggiore o migliore di chi lavora nelle aziende?
Che cosa insegnano persone come queste alla società?
Ha più senso passare ore davanti alla scrivania o come Carlo su una sdraio in centro di Roma?
Pagheresti il prezzo di non far niente per guadagnare oppure preferiresti lavorare?
Quanto vale il tuo tempo?

Tu cosa ne pensi?
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una persona che lavora e di Carlo?
Quale preferisci?
Secondo te è corretto auto-definirsi “parassita di stato” ed essere onesti oppure significa non avere nessun onore e valore per la società ed essere un pessimo esempio?

Ci sarebbe da ridere… o da piangere?

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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