Forse non te ne sei accorto, ma è proprio così.
Non sto parlando di pagamenti qualsiasi, ma di pagamenti a dipendenti e collaboratori.

Ebbene sì, secondo “art. 1, cc. 910-914, Legge di Bilancio 2018” dal 1 luglio 2018 è scattato il divieto di “provvedere al pagamento delle retribuzioni con l’uso del contante”.

Contanti no, ma Bonifici con IBAN, Pagamenti Elettronici, assegni postali o bancari sì.
Inoltre le multe, se violata la norma, vanno dai 1.000 a 5.000 euro per i datori di lavoro.

Questa norma si estende a tutti i pagamenti: dai dipendenti, ai collaboratori fino alle cooperative con i soci. Proprio così!

Le ragioni?
Per tutelare i lavoratori.
Infatti la classica “firma sulla busta paga” ormai non basta più: solo metodi di pagamento completamente tracciabili.

Vediamo se però è effettivamente così… vediamo se davvero è fatta per tutelare i lavoratori.

Se diamo ancora un’occhiata alla norma, scopriamo che non si applica a tutti, ma solo ai datori di lavoro e committenti privati.
Quindi, la pubblica amministrazione ne è fuori (oltre anche i pagamenti di servizi familiari come badanti).

Qui lascio a te il commento.

In ogni caso, lo avranno fatto davvero per tutelare il lavoratore?

Analizziamo un attimo la situazione.

Io non la vedo molto positiva per loro… ma neanche per i datori di lavoro.
Sai perchè?

Questo significa più cose, fra cui:

• chi riceve i soldi non li riceverà mai più in contanti e sarà sempre legato ad una terza parte
• tutti sono obbligati ad avere conti o relazioni con le banche dove fanno passare i soldi (non è detto che uno li debba avere o che ci voglia far passare tutto, no?)
• i pagamenti di tutte le aziende sono costantemente controllati e tracciati e possono essere bloccati o fermati in qualsiasi momento
• l’uso del proprio contante è un diritto: finchè la persona non commette crimini è sua libertà fare transazioni e pagamenti

Prendiamo ad esempio quel caso del padre che si era suicidato perchè aveva 5 euro sul conto.. lasciamo stare le figlie che ha lasciato e il fatto che l’atto che ha fatto non è giustificabile… ma lui stava aspettando proprio un pagamento in ritardo sul suo conto da terze parti.

Il punto è che non essere pagati in contanti è una ulteriore perdita di libertà e un altro vincolo ad altre società che si mettono in mezzo e controllano.

La sicurezza dei lavoratori per me è tutta una baggianata: è come non lasciare le persone guidare da sole senza un controllore seduto a fianco perchè hanno paura che faccia incidenti anzichè rafforzare le norme stradali.

Io credo che invece questa sia un’enorme perdita di libertà da ambe le parti.
Soprattutto che ora stanno pure pensando di togliere del tutto il contante.
Un passo alla volta la libertà viene mangiata se le persone non si rendono conto dell’insieme.

Tu cosa pensi?
Secondo te aiuta davvero i lavoratori oppure no?
Come mai secondo te vogliono eliminare il contante?

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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