Come se non bastasse lo scandalo del contante (per non dire “violazione della libertà”) adesso arriva anche l’ultima chicca.
La tassazione dei conti correnti!
Ovvero la tassazione sui TUOI depositi in banca.

La risposta delle banche? Alcune sono scandalizzate dall’idea, altre la accarezzano.

La proposta sarebbe quella di iniziare a tassare i “grandi capitali” nelle banche.

Si inizia sempre con piccole concessioni come quelle del limite di denaro, che prima era solo per “grandi capitali”… poi è bastato un attimo e sono già arrivati al limite di 1000 euro nel 2022 e alla tassazione sull’uso dei contanti in salita, con la proposta pure di eliminarli.

Per ora la tassazione dei conti è proposta sul “milione in su”, ma da precisare che era stato proposto già dai 100.000 euro… solo che alla fine per indignazione (giustamente) è stato alzato, almeno inizialmente.

Fin qui potrei capire, ci sono altri stati che lo fanno e stanno benissimo (anche se tassare le persone sui conti che le banche usano come capitale mi sembra proprio un furto…) ma ci sono troppe falle che non possiamo sorvolare.

Facciamo un attimo chiarezza.
Se i contanti non si possono usare oltre una certa cifra, quando allora depositi tipo tremila euro non sei… sospetto?
Ma se non depositi i soldi contanti che hai, non sei comunque sospetto?

Mettiamo che per questo li vuoi mettere in banca: se hai tipo 10.000 euro in contanti come li depositi dato che non puoi usare più di tremila euro (nel 2022 il limite sarà mille) in contanti?
Torni più volte? E non è sospetto anche questo?

E se è sospetto tenere contanti, allora sei costretto a tenerli in banca?

Ma se in banca ti tassano i depositi, come fare allora?
Sei obbligato a pagare per avere i soldi, fammi capire?

E se volessi prelevare i soldi per non pagare le tasse suoi tuoi soldi (giustamente)?
Come fai che hai un limite ogni volta?
Diventi ancora più sospetto e rischi un controllo esteso alla tua attività, magari, dati i prelievi costanti di cifre massime?

Rimane allora solo un’opzione: andarsene.

Solo che in ogni caso sei comunque fregato, rallentato ed obbligato a prelevare man mano piccole cifre dei loro soldi.
Ricordando che non puoi neanche usarli liberamente.
Saresti tipo un criminale alla luce del sole con tutti quei contanti addosso.

Che disastro.
Un casino così grande che non saprei neanche da dove iniziare.

Gira e rigira, alla fine sei sempre obbligato a pagare per tenere i tuoi soldi e controllato nell’usarli.

Credi davvero sia per evitare l’evasione e il riciclaggio?
E credi che lo fermerà?

Io credo che non farà nessuna differenza per chi già evade e ricicla ma piuttosto rovinerà la vita ad un sacco di persone e di famiglie nella loro vita quotidiana.
Inoltre rovinerà molte aziende che non sono le multinazionali, lasciando più spazio a loro e meno ai produttori indipendenti.

Eppure una scelta sempre c’è.
Trasferirsi. Davvero!

Così magari ci pensano due volte prima di negare anche il diritto di usare il proprio denaro guadagnato con il proprio tempo e lavoro.

Tu cosa ne pensi?
Contante si o contante no?
Tassare i conti sí o no?

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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