Quanto può essere positivo un gioco che nasce con un furto?
Elizabeth Magie inventa un gioco come protesta contro il consumismo e il capitalismo già nel 1903: quel che si trova in natura non può essere di un privato, è un bene pubblico.

Non si devono imporre tasse su una proprietà che non può essere privata: costruire una casa e pagarla sì, ma non è giusto pagare le tasse per un qualcosa che invece non può essere privato.

Quindi le regole del gioco di Magie erano leggermente diverse, perché soprattutto lei aveva creato un gioco libero, di pubblico dominio, per chiunque volesse giocarci ed imparare: così si poteva imparare come costruire un sistema economico-sociale che fosse equo.

Finché, dopo trentanni di gioco, non finì sotto le grinfie di Charles Darrow, che letteralmente lo “monopolizzò” patentandolo con la Parker Brothers.

Fine dei giochi.

Da lì divenne un gioco pro-monopolistico anziché anti, e si trasformò nel gioco che conosciamo oggi: compra più proprietà possibili, fai pagare di più l’affitto se aggiungi altre case e vinci quando mandi gli altri in bancarotta.

Che cosa insegna Monopoly?

Lo dice già la parola: il monopolio assoluto.
Il controllo di tutto e l’eliminazione della concorrenza mandando gli altri in bancarotta perché gli fai pagare cifre esorbitanti per gli affitti.
Inoltre la privatizzazione: dall’elettricità alle case, è mirato a farti pagare per tutto.
Ed è il gioco più diffuso del mondo…

Cosa ti ricorda?

Monopolio:
Le multinazionali e i grandi monopoli come Amazon, Facebook o Google: hanno vinto eliminando la concorrenza e ora hanno talmente tanto capitale da piegare le economie.
Quanto è positiva questa cosa?
I loro servizi ci sono utili, ma non hanno creato delle aziende proprio pensando per quale ragione le persone dessero loro dei soldi?

Bancarotta delle piccole aziende:
I piccoli produttori o le medie aziende pian piano, anzi, velocemente stanno scomparendo.
Non riescono a competere con i “big”.
Diventano lavoratori ma senza i mezzi che gli servono per lavorare, quindi sono obbligati ad affidarsi a terzi.
Eliminazione della concorrenza:
Senza altre aziende, non c’è nessuno che contesta o che compete: diventa un monopolio controllato nel bene e nel male.
Ma se l’obiettivo sono prima di tutto i soldi…

Privatizzazione:
Scuole private, banche private, organizzazioni sanitarie e sociali private… man mano sfuggono al governo e le affidano a terzi: non sono più garantite le basi su cui si fondano gli stati? Non dovrebbe essere compito loro?

Cosa ne pensi?
Hai mai giocato a Monopoly?
Che opinioni hai sul gioco?

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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