Continuiamo a dare uno sguardo insieme sulle possibilità che hai di acquisire altre cittadinanze ed essere un Tribeker con più passaporti alla mano.

Immagina di partire per un viaggio esplorativo in Uruguay di qualche settimana, facendo ingresso nel paese con il normale visto turistico di 90 giorni, un tempo sufficiente per esplorare e vivere in uno dei posti del Sud America più tranquilli e civilizzati.

E poi supponiamo che tu venga affascinato profondamente dalle lunghe coste di acque cristalline, la qualità della vita molto alta, la forte attenzione ai diritti civili che ha portato l’Uruguay a essere uno dei pochissimi paesi dell’America Latina a consentire le unioni civili tra omosessuali, piuttosto che garantire l’istruzione fino ai 9 anni di vita, in cui l’aborto è legale e la cannabis legalizzata; quindi, immaginiamo che tu decida di fermarti a vivere in questo paese per un certo tempo della tua vita, come puoi fare a diventare residente?

Acquisire la residenza è semplice come uno schiocco di dita, se poi ti sei portato dietro alcuni documenti dall’Italia, allora è quasi istantaneo (..beh un tribeker quando viaggia farebbe bene a portarsi dietro alcuni documenti…non si sa mai…infondo si può decidere della propria vita in qualsiasi documento.

Vediamo quali sono questi documenti:

– Certificato di nascita

– Certificato di matrimonio (se sposati)

– Certificato antecedenti penali sia del paese di nazionalità sia dove si è vissuto negli ultimi 5 anni.

Questi documenti vanno legalizzati dal consolato dell’Uruguay del paese di residenza e poi dal Ministero degli Esteri dell’Uruguay, dopo la traduzione in spagnolo.

Immaginiamo che la scelta di restare in Uruguay si faccia seria allora questi sono poi i documenti da procurarsi sul posto:

– Visto di ingresso nel paese (si ottiene gratis alla frontiera).

– Copia del passaporto, 3 foto formato tessera e visita medica in centro convenzionato (costo circa 100 USD)

– Prova dei mezzi di sussistenza: questi devono essere di circa 500 USD per tutti i casi tranne che per i pensionati per i quali ne occorrono 1500 USD.

Il tutto deve essere accompagnato dalla richiesta di residenza indicando i motivi.

Il costo della procedura da pagare al Ministero è di circa 60 USD.

Per mezzi di sussistenza si intendono queste categorie: – Lavoro dipendente in Uruguay di impresa locale o estera. – Azionista d’impresa dell’Uruguay. – Lavoratore autonomo (impresa unipersonale). – Reddito da locazioni immobiliari in Uruguay o estero (non vi sono imposte sui redditi immobiliari dall’estero).

Iniziata la procedura, questa dura circa 12-15 mesi ma subito si ottiene una “Cedula de identidad provvisoria” carta d’identità provvisoria, con la quale di fatto si è residenti, mentre una volta ottenuta quella definitiva non è più necessario rinnovare la residenza.

Dopo 3 anni se si è sposati e cinque se si è single si può chiedere la cittadinanza ed un secondo passaporto legale (l’Uruguay ammette più cittadinanze).

Dopo aver iniziato la procedura per la residenza è possibile importare nel paese le proprie masserizie (auto esclusa).

È interessante sapere che non ci sono dazi, ma prima di ottenere la residenza occorre versare una cauzione.

Ovviamente se dovesse prendervi una “voglia irrefrenabile” di Uruguay consultate anche il Consolato 😉

Io comincerei a portarmi dietro alcuni documenti nei viaggi,…non si sa mai!

Lorella Orlando

Professionista affermata di Tribeke, è sia Master Trainer, che Responsabile Area Produzione e Area Customer Care.

La comunicazione in tutte le sue forme costituisce la sua passione, ed è parte del Team Tribeke da quasi 9 anni.

Sposata con Max e mamma della piccola Maya, insieme a Tribeke realizza ogni giorno una vita straordinaria, viaggiando per più di 8 mesi all’anno con la sua famiglia ed il Team.

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