Vivi nella società giusta o in quella sbagliata?
Una società piena di televisioni a colori, di frigo, di Polaroid, di beni di consumo, di macchine di cose…

Inizia così l’intervista di Paolo Villaggio, uscita già quasi 45 anni fa, infatti alcuni beni di consumo sono ben cambiati, e leggerlo non ti avrà fatto così effetto, ma se ti avessi detto:

Una società piena di smartphone, di vestiti all’ultima moda, di cibo industriale…

Vedi come cambia?
Basta cambiare l’oggetto di consumo, e la frase di 45 anni fa rimane valida per come è anche oggi.

Bene, Paolo chiede: è questa la felicità?
No, la verità è che tutti si sono accorti che è il diavolo, l’ opposto.

Ma è davvero così?
Se ne sono accorti oppure sono in qualche modo stregati da questa vita frenetica e piena di vestiti alla moda che ti fanno sentire celebrità?

Questo forse non rimane identico a 45 anni fa: il trend dimostra proprio l’opposto, dato che la società consumistica sta andando in crescita continua.

Questo tipo di felicità è altamente infelice.

Rimangono tutt’oggi parole sagge: ho scritto recentemente in un post, sempre da un’altra intervista, che: chi è felice non consuma.

Ed è così.
Mi ha fatto riflettere che oggi non è più un problema “avere troppo poco” per vivere bene, anzi!.
Oggi c’è così tanto che devi essere in grado di dire NO!

Andare contro è privarsi, non avere l’ultimo orologio di lusso che è costato come un aereo privato.

Smetterla di mangiare troppo e di mangiare snack che sono “la base” delle pubblicità italiane fin dalla scuola e diventare “emarginato” ed “salutista ed estremista”.

Smetterla di consumare un sacco di beni inutili, considerato “povero” o “fuori moda” dalle altre persone.

Smetterla di produrre un sacco di spazzatura, e venire considerato “ambientalista rompiscatole” semplicemente perché usi il vetro e non la plastica.

Smetterla di stare un sacco di tempo ai social, e venire “escluso” dalla vita online della società, dalle conversazioni (quelle poche mentre sono sconnessi) delle persone.

Smetterla di seguire un sacco di celebrità o accadimenti inutili, venendo quindi etichettato come “poco informato” perché non sai l’ultima sulla chirurgia al piede dell’attore.

Smetterla di fare un sacco di cose e sputare fuori questo troppo costante della società.

Troppo cibo, troppi dibattiti, troppo consumo, troppe notizie inutili, troppo tempo sprecato sui social, troppo di tutto.

Così ti chiedi: stai vivendo nella società giusta o quella sbagliata?
A che cosa porta questa società?
Quali sono i suoi valori? Cosa spinge le persone a fare?

Tu cosa ne pensi?

P.s. ti consiglio di vedere tutto il video, questa era una mia riflessione, invece il video procede con il paragone di Fantozzi e le insicurezze dell’italiano medio, molto interessante…

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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