Ormai i romanzi di fantascienza, leggendoli oggi, sembrerebbero solo dei racconti di fatti quotidiani: cervelli cresciuti in laboratorio?
Li abbiamo già.

Ma è qui che nascono i dubbi che i romanzieri di fantascienza che nei libri di Urania non avevano considerato: l’etica, i diritti e la libertà di questi “esseri”.

Il processo semplificato è questo: vengono prese le cellule cerebrali di una persona e vengono fatte crescere in laboratorio per creare piccoli conglomerati che diventano piccoli cervelli quasi-senzienti.

Dimostrano alcune attività cerebrali perfette e segni di attività simili a forme primitive animali.
Piccoli organoidi che vengono addirittura “trapiantati” in topolini.

Ma questi mini-cervelli sono ad un piccolo passo dal sorpassare la linea che divide la scienza dall’orrore.

Ancora non si è compreso totalmente come funzionano, ma la domanda che si pongono gli scienziati è: “Cosa succede se iniziano a reagire al dolore?”

Stop agli esperimenti: ecco cosa rispondono alcuni.
Piccoli cervelli che potrebbero risvegliarsi e rendersi conto di essere degli “organoidi”, intrappolati in una provetta e senza un corpo.

Esseri senzienti intrappolati in un orrore senza fine, una realtà degna dei più inquietanti romanzi di Lovecraft, che già parlava nei primi anni del 1900 di esseri extraterrestri che erano solo cervello senza corpo.

Cosa succede se dovessero svilupparsi ancora?
Cosa diventerebbero: esseri senzienti dotati di diritti o cavie da laboratorio?
Perchè loro sarebbero più importanti di, ad esempio, i topi che vengono usati per fare gli esperimenti?

Dove inizia e dove finisce la linea fra “esperimento necessario” e crudeltà?
Quanto è importante fare esperimenti rispetto al costo delle vite?

Un argomento controverso, difficile, ma che ci troviamo già ad affrontare prima del famigerato 2100 che amavano citare gli scrittori di fantascienza.

Sembra che non siamo più l’unica nuova specie: oltre a noi e ai regni conosciuti che si studiano alle elementari, stanno nascendo altri esseri.

Arriveranno mai gli alieni?
Forse dovremmo prima preoccuparci dei robot e degli esseri cresciuti a laboratorio, prima di invadere l’Area 51: gli alieni li abbiamo fra di noi.

Tu cosa ne pensi?
Un cervello cresciuto in laboratorio se diventa senziente ha dei diritti?
Gli scienziati dicono che “non vogliono fare esperimenti che creano dolore” ma non è la stessa cosa che fanno ai topi?
Non è più “non-etico” trapiantare questi cervelli in altri animali?

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

View all posts
Privacy Policy