Beijing soffoca sotto il peso dei suoi abitanti e l’inquinamento: a volte non si vede da un palmo dal naso, il Canada ha iniziato a vendere l’aria fresca in lattina in Cina ed esistono vere e proprie “aree del cancro” nelle città.

Solo nel 2010, ha contribuito a 1.2 milioni di morti premature di persone (il 40% mondiale), la quarta causa di morte in Cina.

Così nasce il primo progetto cinese di una super mega città, di quelle che forse fino ad ora hai visto come me solo nei film fantascientifici come Tron, enormi megalopoli con grattacieli a perdita d’occhio di come ci immaginiamo sarà il 2100.

Nasce Jing-Jin-JI: una città che i giornali dicono come taglia sarà “tre volte New York”, “più grande del Paraguay” e “grande come lo stato del New England negli U.S.A.”.

Le cifre fanno girare la testa: una stima di 130 milioni di abitanti e solo di metalli un investimento di 580 miliardi di dollari per venti anni di costruzioni.

Se pensiamo che le più grandi città cinesi hanno 11 milioni di abitanti, 130 milioni mi fa mancare il fiato: la popolazione dell’intera Irlanda è di soli circa 6 milioni su per giù.

In italia, nonostante siamo uno degli stati più densamente popolati d’Europa, siamo “solo” 60 milioni.

Immaginati più del doppio delle persone in tutta Italia che vengono ammassate in una sola città.

Cosa sta succedendo?

Facciamo un passo all’indietro… immagina di essere invitato al cinema, a sorpresa, così arrivi, ti siedi davanti allo schermo e impaziente attendi l’inizio del film.

Partono le prime immagini.

Siamo in una città: la nebbia ormai copre la città come una coltre di costante tristezza, le persone in mascherina, le aree di cancro dove le persone si ammalano a velocità impressionanti, la povertà e i divari culturali schiacciano questo paese.

Sicuramente un film futuristico, penserai.

L’agricoltura consiste nell’uso legalizzato di agenti tossici e chimici, tanto che il suo cibo viene violato in altri paesi, e anche le sue app vengono cancellate dagli store dei telefoni senza preavviso perché gli altri paesi non si fidano delle sue tecnologie.

Le persone non hanno accesso ai social media globali o ai motori di ricerca come Google, e vivono in un mondo a parte, fatto di dittatura e di oppressione, dove tutto è controllato dallo stato in modo severo.

Ora credi di aver capito perfettamente: sarà un film come Divergent, di quelli che il futuro è in rovina, eccetera.

Per comprarti una macchina, prenotare una camera in un albergo o entrare al lavoro usi non solo la ricognizione facciale, ma anche il tuo “status sociale”, quindi se dici qualcosa di sbagliato sul governo ti viene vietata anche la possibilità di prendere aerei o ottenere il passaporto.

A questo punto sei convinto.
E così ti giri verso di me e mi dici: un film di fantascienza, vero?

Ed io invece ti rispondo: Ti piacerebbe.
Stai guardando un documentario sulla Cina, e ciò che hai visto sono cose che accadono ogni giorno.

Vedi le prime immagini della costruzione della nuova città megalopoli, e pensi: oddio, siamo tutti fregati.

Fin dove arriverà questo mondo?
E se ti svegliassi in un paese come questo?
E se questa diventasse casa tua?
Siamo davvero “al sicuro” da queste realtà?
ps. la foto che vedi è una delle tante che trovi delle città cinesi, e no, non è nebbia: è inquinamento.

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