Spesso usiamo il termine WEBETE con alcuni dei nostri Hater, nello specifico quando commentano criticando un argomento dimostrando chiaramente di non aver letto o compreso ciò che abbiamo scritto.

Questo perché, nell’accusa, prendono magari spunto dal titolo, volutamente provocatorio, oppure perché citano argomenti che in realtà sono già spiegati in quello che scriviamo ma che evidentemente non hanno letto.

In questo caso sfruttiamo questo neologismo, inventato più di 20 anni fa in ambito WEB e poi tornato popolare grazie a Mentana che l’ha usato per identificare specificatamente un tipo specifico di utente sul web.

L’immagine dice già tutto, non c’è bisogno di aggiungere altro, molti lo prendono come offensivo, anche se in realtà l’unico ad offendere se stesso è per l’appunto il Webete quando senza informarsi su ciò che legge sceglie di commentare usando anche un linguaggio molto basso, fatto solo di insulti e parolacce.

In realtà questo dovrebbe farci rifelletere, perché chi si espone sul web, soprattutto sui Social, probabilmente è maggiormente così.

Quanti commenti costruttivi o domande vere vedete sotto le sponsorizzate? Pochissime!

Pare ormai che sia quasi una moda, ma in realtà c’è da riflettere e da non prendere sotto gamba il fenomeno.

Io credo che quanto più una persona si arrabbi e usi gli insulti sotto a una sponsorizzata, tanto più è frustrata e sta vivendo male una situazione stressoria o che comunque gli genera malessere.

Questo ancora di più ci spinge a fare il lavoro che facciamo, ossia insegnare alle persone un metodo, non IL METODO, per poter vivere una vita diversa, che sia più sbilanciata verso quelle che sono le nostre passioni e i nostri gusti e meno verso gli impegni di lavoro.

Troppe persone, oggi, vivono dove lavorano solo perchè è li che lavorano.
Davvero troppe persone vivono una vita a metà, aspettando che qualcosa succede…e tutto questo genere sempre più Webeti, persone che credono di non aver tempo di leggere un post lungo, magari come questo, ma lo trovano per commentare “che palle, troppo lungo, qualcuno mi fa un riassunto?”

L’augurio é che ognuno di loro possa trovare la vita per la felicità, e non importa che lo faccia seguendo i nostri insegnamenti o in altro modo, l’importante, davvero, è che lo faccia.

Perché credo che ognuno, a questi mondo, abbia il diritto sacro santo di svegliarsi la mattina ed essere felice di dove vive, con chi vive, del lavoro che svolge e della propria situazione generale.

E tu? Sei felice?

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *