Nella morsa della pandemia le vere vittime sono state le famiglie, chiunque avesse un’attività e i paesi con un alto tasso di diseguaglianza economica.

Inclusa l’Italia, che si trova parecchio bassa in varie statistiche di benessere economico: ho citato più volte vari articoli (come quello del 24ore di un italiano su 2 che non arriva a fine mese) che mettono in dati quello che vivono la maggior parte degli italiani.

I dati ne sono la riprova ma non c’è bisogno di una statistica per capire la loro sofferenza, rabbia e lotta- basta parlare con chiunque abbia un’attività o sia stretto nella morsa del Green Pass, i lavoratori non essenziali e così via. Quindi praticamente- tutti.

I pochi non toccati

Ovviamente nella ristrettissima fascia non toccata troviamo quelli che vengono chiamati gli “ultra-ricchi”. Persone come Jeff Bezos, Elon Musk e i grandi miliardari, ma anche i gestori di molte attività che hanno visto la luce con il covid (come le aziende farmaceutiche) per quanto sia brutto da affermare. 

Ma dire che non sono stati toccati è una parziale bugia.
Ci hanno guadagnato parecchio– il loro capitale è più che duplicato durante il periodo di “crisi covid”.
Così mentre si sbracciavano sui social per raccogliere sentimenti positivi da mandare alle famiglie in difficoltà in realtà loro continuavano a lucrare sulla situazione e proprio su quei sentimenti negativi.

A questo punto molti cercano di combattere questa guerra economica, ma presto si scoraggiano o ne finiscono schiacciati. Altri cercano di difendersi, ma trovano lo stato, il fisco, le restrizioni e il resto del mondo alla porta.
Cosa ne penso? Questa non è una guerra che vale la pena combattere– difendersi o combattere è sempre fare gioco altrui. Esiste una terza via?

Nessuno è spacciato- se prende una decisione

In una situazione di difficoltà, per quanto difficile sia (nella mia vita ne ho vissute parecchie), l’unica cosa che possiamo fare è vedere cosa possiamo fare noi.
Pensare alla nostra vita, continuare a sognare, a costruire e ad espanderci non curanti delle minacce che non ci toccano se abbiamo creato un sistema con barriere invisibili.

Come? Possiamo iniziare così.

In un momento di forte diseguaglianza e disparità economica mondiale  non puoi affidarti allo stato, ai politici, all’economia o a qualsiasi altra figura che dovrebbe avere cura dei suoi cittadini. Non generalizziamo, ovviamente, ci sono figure che si fanno in quattro per aiutare ogni giorno e che anche loro sono incastrate in situazioni difficili e fanno il meglio che possono. 

Ma- e sappiamo di chi parliamo- troppe figure a cui i popoli dovrebbero dare fiducia (e l’hanno fatto) si sono dimostrate incapaci. Anzi, capaci solo di cambiare strategia ogni 24 ore, pensare i decreti più assurdi e che facevano acqua da tutti i fori (non sicuramente pensati per aiutarti) e molto, molto abili a farsi notare dai tabloid e dai giornali. Mentre loro usano parole aggressive e cariche di sentimenti negativi come paura e, la peggiore di tutte, falsa speranza con la minaccia subito dietro (alcuni direbbero ricatto), i cittadini che fanno? Annaspano e tirano avanti.


A questo punto molti mollano, e perdono anche la loro capacità di pensare, ragionare, studiare e fare scelte migliori per la loro vita.

Possiamo biasimarli? Certo che no: la pressione su di loro è in grado di schiacciare anche menti brillanti e donne e uomini forti. Nessuno ne è immune.

Cosa possiamo fare

Se c’è qualcosa che, forse in negativo, la crisi per il popolo e l’arricchimento dei super ricchi ci ha insegnato, è che il denaro è una via di salvezza. Lo è sempre stato e lo è anche ora.

Ma ovviamente non tutti nascono ricchi. Io non lo sono nato affatto- me ne sono andato di casa con il cuore pieno visto che io e Joyke ci eravamo appena sposati, ma avevamo ben poco e siamo rimasti anche con molto meno in alcuni momenti. 

Per questo ho lavorato per oltre trent’anni su un metodo e sulla creazione di un patrimonio forte e duraturo nel tempo.
Questa forte convinzione mi ha portato oggi a non solo “reggere” il cambiamento, ma a passare due bellissimi anni, intoccati (tranne per ora i viaggi) dalla situazione ed espandendo il nostro business.

E per chi non ha tutto questo tempo?

Difficile pensare che allora puoi focalizzarti ora e studiare su un metodo nuovo per un patrimonio duraturo con un processo che durerà anni.
Il tempo stringe e le soluzioni servono ora.

Non c’è ricetta magica o bacchetta che possa far evolvere il tuo business subito o darti il 300% in un mese per certo (anche se comunque ti consiglio di lavorarci nel tempo). Questo va bene nel lungo termine. Ma ci sono alcuni strumenti che possono dare a tutti- a prescindere dal denaro- l’opportunità di espandere notevolmente il proprio patrimonio.

Perché non è una questione di quanti “soldi fai”- ma quanti ne tieni dopo tasse, spese e quant’altro. E poi dove li metti, dove li tieni e cosa ne fai. Insomma, il discorso qui si complica molto nel breve termine.

Il mio consiglio

Gli investimenti possono essere uno strumento di libertà per tutti in questo momento. Non esiste certezza che con il tuo business in un mese farai improvvisamente due milioni di euro e il lavoro dietro è immenso e non adatto ad una soluzione nel breve termine.

Ma i mercati mondiali, le cripto e il commercio si muovono a prescindere (almeno finché non crollano). E visto che la borsa è ancora in piedi e le persone continuano a scambiare denaro e consumare beni, anche se ci vuole tempo è un sistema molto più sicuro, stabile e meno impegnativo di far crescere di un business del 8000% in un mese. 

Inoltre è una soluzione migliore che lasciare il denaro all’inflazione-  se perdi 1000 non farà la differenza della tua vita, ma se quei 1000 diventassero 10 milioni?

Gli investimenti sono uno strumento accessibile a tutti 

Ricorda: gli investimenti sono in grado di aumentare la libertà personale di molte persone.

Ovviamente per ogni cosa ci vuole studio, applicazione e pratica- ma non deve essere impossibile o irraggiungibile. Bisogna partire dalle piccole cose. Ad esempio nell’area Power noi facciamo uscire una lettera mensile dove scrivo quello che sto facendo io negli investimenti- in modo libero e indipendente.

Insieme parliamo dei mercati, di come scegliere gli strumenti per partire o gestire la parte psicologica (quella veramente determinante) negli investimenti. Parliamo tanto anche di cripto, ovviamente. Nella lettera di questo mese abbiamo parlato di come scegliere il migliori broker di borsa online per i principianti (puoi leggere qui le prime pagine).

Meglio un passo costante al giorno per mille giorni che fare mille passi tutti insieme in modo confuso, per poi girarsi e non tornare mai più, senza il tempo di raccogliere i risultati.

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