Questa sera mi voglio concentrare su questo aspetto, perché oggi mi è stata fatta una domanda che mi ha fatto riflettere:

“Koan, tu sei preoccupato per questo Coronavirus?”

Bene, iniziamo col dire che la paura è un’emozione utilissima che ha lo scopo di salvarci in caso di emergenza, quindi partiamo dal presupposto che avere paura, inizialmente, di qualcosa è normale e salutare.

Detto questo bisogna evitare che la paura diventi panico. Questo lo si ottiene solo affrontando con coscienza e con l’informazione ciò che si ha davanti.

Quindi partiamo dai dati oggettivi, e dalla mia risposta.

Seguo con apprensione ciò che accade, per tutelarmi, al contempo non sono molto preoccupato, perché?

Al momento il virus ha ucciso principalmente persone già debilitate o anziane, mentre se andiamo a guardare chi sono i guariti scopriamo che nessuno di loro è stato trattato con un vaccino specifico, ma che semplicemente i normali anti virali, in un corpo sano, hanno fatto il loro dovere.

Quindi, come ha anche dichiarato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, “Il nuovo corona virus non è una malattia mortale.”
Bene, la mia vita, quindi, potenzialmente non è in pericolo.

Detto questo analizziamo gli altri punti:

-7 comuni in italia sono isolati e in quarantena per una settimana.

Bene, si stano prendendo i giusti provvedimenti.

Come stanno reagendo le persone di questi comuni?

Questa è una domanda importante, perché il panico, di solito, è alimentato da una reazione a catena, quindi immagina se tutte le persone iniziassero, a catena, a prendere d’assalto i supermercati per barricarsi in casa.

Ti ricorda qualcosa questo scenario?

A me si, ed è l’inizio di uno dei tanti film apocalittici di cui abbiamo ricordo.

In caso di apocalisse o catastrofe, infatti, è stimato che la maggior parte delle persone morirebbero nelle prime 72 ore, semplicemente uscendo in strada e ammazzandosi per le risorse.

Noi abbiamo già l’occorrente per barricarci in casa per 72 ore se fosse necessario, basta poco per estendere le riserve a 1 settimana, che anche cosi basterebbero visto che oltre a quelle stivate ci sono quelle di cui disponiamo già in casa.

Certo la situazione è anche facilitata dal fatto che nessuno di noi deve prendere un mezzo pubblico o recarsi in ufficio per lavorare, ma può farlo comodamente da casa, questo sicuramente facilità la situazione, ma se fossi un pendolare potresti munirti di mascherina e aumentare il livello di pulizia ed attenzione quando sei in giro, uno sforzo minimo che però ritorna molto utile.

La situazione in questo momento è più seria, perché ci tocca da vicino e probabilmente impatterà pesantemente le nostre vite per i prossimi mesi.

Nell’augurare il meglio agli operatori sanitari e a chi in questo momento si sta impegnando al massimo per combattere la minaccia, oltre che augurare il meglio ai contagiati, quello che ti consiglio è di informarti approfonditamente su tutto quello che riguarda il coronavirus, e se hai delle paure lascia che queste paure di guidino in quello che vuoi fare e che senti sia giusto ora.

Pensi sia meglio comprare cibo in scatola e acqua da tenere in casa?

Ottimo, è il momento di farlo, in quanto tutto quello che può farti stare tranquillo ora è un toccasana per te e per le persone che ami.

Ricordati solo di evitare situazione estreme che minano la tua libertà.

Se parteciperai al webinar di Lunedì ci “incontreremo virtualmente li”, puoi iscriverti qui:

http://bit.ly/WebinarTribekeBlog

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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