La domanda che usato come titolo è una che mi viene posta spesso.
Ma perché dovrei spostarmi dall’Italia? Che differenza farebbe con la situazione che sto vivendo ora?

Queste sono domande assolutamente lecite e che sono di persone che non hanno vissuto all’estero o esplorato il mondo a parte in modo “vacanziero”.
Vivi in un paese e dai per scontato che la situazione attuale che vivi sia uguale in tutto il mondo, anche per cose scontate.

Anche se magari a livello razionale sai che, ad esempio, in Namibia fa più caldo in estate, non riesci a percepire cosa significa veramente. Pensi al caldo, ma non a ciò che pensano le persone che ci vivono. Ad esempio (visto che ci ho vissuto) chi pensa alla Florida pensa al caldo e alle spiagge. 

Non pensi alle gigantesche tarantole che escono dai divani quando li sposti, ai nidi di serpenti che devi togliere sotto il gradino dell’entrata, i monsoni estivi che ti allagano la piscina o la sensazione dell’aria condizionata ghiacciata quando entri in un centro commerciale mentre un secondo prima ti sentivi in un forno.

La stessa cosa accade ora per la situazione Covid. Sì è vero, i cambiamenti sono globali, ma non uguali per tutti. Anche dentro agli stati. Ti faccio solo un esempio.
In Italia ci sono stati vari lockdown mentre qui in Spagna solo uno di quasi un mese all’inizio della pandemia, mentre in Argentina è durato mesi consecutivi.
Non percepisci veramente le differenze a pelle finché non ti sposti e vivi realtà differenti.
Oggi ti voglio solo fare due esempi.

1. Criptovalute & Denaro: El Salvador vs. Italia

Molti potrebbero già obiettare che El Salvador è pericoloso eccetera eccetera. Sì, intanto El Salvador ha appena messo il Bitcoin come valuta legale, possibilmente slegandosi dal dollaro in caduta libera.  Anche la Cina pochi anni fa era una nazione in rovina, fra famine, carestie, peste e malattie endemiche varie. È la prima nazione al mondo a rendere la criptovaluta una moneta a corso legale e forzoso. Un evento storico.
E come ha reagito l’Italia?


Savona (presidente del Consob) ha detto che il “proliferare delle criptovalute è preoccupante”. Ha aggiunto anche che il mercato delle cripto è soggetto ad attività criminali, evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco. Secondo lui c’è bisogno di creare una banca centrale delle cripto valute. Così le riportate sotto controllo, eh? Mica scemi. Peccato che le cripto nascono proprio per essere slegate dalle banche centrali.


Direi una bella differenza: per l’Italia ogni libertà economica, che sia usare i contanti o far circolare cripto, è un’attività pericolosa e criminale. Come se la mafia o le organizzazioni criminali soffrissero di queste nuove leggi e non ne soffrissero invece i cittadini e i lavoratori. 

Quelli sono sempre un passo avanti. Chi ci rimette sono le persone.

2. Stato di emergenza & restrizioni: Spagna vs. Italia

In Spagna hanno tolto già lo stato di emergenza a Maggio. 

I locali sono rimasti aperti sempre (hanno chiuso solo per una settimana) e il massimo è stato la chiusura alle 18.00 per qualche tempo. Anche per i movimenti era semplicissimo avere certificazioni anche nel momento in cui avevano chiuso per un po’ i comuni. Da tempo hanno tolto il coprifuoco, che comunque è sempre stato tardi. 

Ora il 26 giugno tolgono le mascherine all’aperto sotto pressione del Partito del Popolo che ha detto che la legge era “obsoleta” e “non si adeguava alla realtà” e che “i cittadini spagnoli devono riprendersi le libertà che hanno perso”. Ora, a prescindere da quanto durerà, è nettamente migliore di cosa sta accadendo in Italia. Inoltre Sanchez è un politico serio che ci fa fare bella figura. Assieme a loro le comunità autonome che hanno molto potere e possono fare resistenza a decisioni che ritengono ingiuste.

In Italia, invece? Ora stanno “pensando” se prorogare lo stato di emergenza per la sesta volta. E intanto le mascherine rimangono. Dicono che vogliono dare un messaggio di speranza ma se c’è da fare lo faranno. E intanto in questi mesi ci sono stati più lockdown, zone rosse e arcobaleno e coprifuoco prima delle galline. Inoltre ci sono stati i moduli di autocertificazione per uscire di casa e i locali hanno chiuso per un bel po’. 

Poi ci sono tutti i politici (anche quelli che si occupano di istruzione) hanno da dire la propria sulla sanità e che devono prendere decisioni, con lentezze burocratiche e dibattiti infiniti, che alla fine non si capisce più niente. Ma quella l’altr’anno non prendeva decisioni per le scuole? Che ci fa nella sanità? Ma quell’altro poco tempo fa non era ministro di un’altra roba? Sembra più un teatrino che un governo. 

Politici che si dimettono, che si tirano indietro o che parlano sopra gli altri (anche in italiano scorretto) e che fanno dichiarazioni assurde che richiedono faccia tosta, come dire che “grazie alle mascherine quest’anno non c’è stata quasi influenza”.

Come se il lockdown, la paura di andare a farsi visitare, il covid che è un’influenza e il fatto che gli ospedali erano pieni e non accettavano alcuni casi non c’entrino nulla.
Ci vuole coraggio a dire una roba del genere.

Il posto dove vivi deve tutelarti

Ovviamente potrei fartene moltissimi altri. Dalle comunicazioni politiche, al potere individuale delle regioni, alla reazione del popolo delle decisioni fino alla gestione economica.
Il punto che ti voglio fare è che una nazione non è uguale all’altra non solo per il clima, se si mangia bene oppure no o se c’è vita notturna.

Ci sono nazioni nel mondo che ti tutelano, nazioni che hanno costituzioni che ti proteggono e che hanno forze armate con poteri diversi.
Devi conoscere la nazione in cui vivi, leggerti le costituzioni, le dichiarazioni politiche, le leggi, devi farti delle domande importanti.

La nazione dove sto vivendo ora tutela me e la mia famiglia? Fino a che punto?
Mi rispetta? Mi tratta come dovrebbe?

Come una relazione tossica, se la risposta è no ti consiglio di fare le valigie e andartene al più presto. Hai davanti un’estate lunga e meravigliosa. Fai che si prolunghi quel sole per il resto della tua vita.

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