Gli italiani sono davvero i peggiori lavoratori.

Sembra una frase un po’ drastica ed è quello che potresti pensare leggendo la statistica “Eurostat: solo 23% lavoratori ha laurea, Italia penultima Ue”.

Hai ragione, non c’entra niente! (non te l’aspettavi?)

Infatti avere o non avere la laurea non ha niente a che fare sul fatto di essere buoni o “cattivi” lavoratori (qualsiasi cosa significhi essere cattivi lavoratori). 👩🏻‍🎓👨🏻‍🎓

Inutile dire che…spesso l’istruzione in Italia non è tanto di qualità.

Tendenzialmente si insegna solo la teoria, e per di più un sacco di teoria che non servirà nella vita.

Come le formule matematiche che nessuno ricorderà perché la maggior parte degli studenti le copiano. ‼️

Ovviamente, il livello di conoscenza dipende da più fattori, come ad esempio anche il “nucleo familiare.”

Più la famiglia è “acculturata”, più i figli avranno la possibilità di “ereditare” più conoscenze.

Nessuno ovviamente “nasce imparato” ma tutti possono imparare. Poi avere “più conoscenza” in sè non significa nulla. 📖

Infatti le donne in Italia hanno di media un livello di istruzione più alto anche se fanno più fatica nel mondo del lavoro.

Andiamo quindi al sodo. Ha davvero senso prendere una laurea (in Italia)?

Cerchiamo di rispondere secondo Tribeke a questa domanda complessa in un post molto breve. Dipende dalla disciplina. 📚

L​a lauree non sono per nulla tutte uguali, anzi….! Lauree generaliste senza criterio sono uno spreco di tempo (secondo me). La vera conoscenza, inoltre, richiede impegno, coerenza, costanza e fatica. Non basta imparare a memoria le cose sui libri.

Quindi l’università non deve essere un limite ma uno stimolo.

Se si viene solo soffocati dai libri se ne esce ancora peggio di prima: più stanchi e più appesantiti ma con un foglio di carta in mano. 🔖

Serve avere un obiettivo. Un sogno diventa un obiettivo e un obiettivo delle azioni pratiche e concrete. Se il tuo obiettivo è ottenere una laurea…chiediti il perchè. La laurea non è un sogno ma uno strumento.

Devi pensare al VERO sogno, al vero obiettivo.

Che percorso hanno fatto i grandi nel settore in cui vuoi entrare? Cosa hanno fatto? Se hanno fatto l’università, come la hanno fatta? Cosa facevano mentre studiavano? 🤔

Non l’avranno fatta sicuramente in modo tradizionale, pensando solo a superare gli esami e non a sfruttare l’ambiente ricco di menti per proporre le idee e svilupparle.

Questo è il mio pensiero, frutto di anni di esperienza. Qual è il tuo?

[Fonte – LaRepubblica]

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