“Ci vogliono tristi e ammalati per far salire il Pil.. Chi è felice non consuma, non cerca cibo o abiti di cui non ha bisogno.”

Così inizia una bellissima ed illuminante intervista di Franco Berrino, un famoso epidemologo italiano che sostiene che ci vogliono tristi per fare salire il prodotto interno lordo.

Ma chi è che ci vuole tristi e ammalati?
(Ovviamente le multinazionali, sorpresa sorpresa!)

Essere felici significa essere leggeri, e invece la società occidentale “ricca” ha bisogno di insicurezze e di infelicità per sostenere questa economia.

Chi è felice non consuma.
O, per citare l’intero discorso:

“Ci nutriamo di cibi di cui non abbiamo bisogno, acquistiamo beni di cui non abbiamo bisogno, prendiamo farmaci di cui spesso non abbiamo bisogno. E lo facciamo perché vi siamo indotti dalla pubblicità, dalla comunicazione, da una politica che ritiene che l’economia possa funzionare solo rilanciando i consumi. Chi è felice non consuma. Chi è leggero non ha bisogno di cercare altrove gratificazioni che non trova nella sua vita.”

Trovo questa riflessione interessante, anzi, illuminante: il consumismo nasce da un’infelicità e questo scontento alimenta l’economia.
Quindi diventa un’economia di persone tristi, che pensano di colmare la loro infelicità con gli oggetti e di conseguenza comprando sempre di più non fanno che alimentare l’economia.

Poi cita anche le malattie: più le persone si ammalano più fanno crescere anche il Pil: le persone si ammalano e c’è lavoro per i medici, produttori sanitari… e ovviamente fanno anche più soldi grazie alle medicine, le cure, gli antibiotici e così via.

Se ci rifletti è proprio così: come può essere un’economia fatta per fare felici le persone se per essere “felici” devono consumare costantemente?

Lavora, Compra, consuma, lavora, compra e consuma e cerca di colmare il vuoto consumando ancora.
Triste e ammalato diventa lo stereotipo di persona ideale per sostenere questo sistema economico.

Quindi lui induce ad una felicità di ribellione: smettere di consumare a dispetto dell’economia.

Smettere di mangiare più di quanto hai bisogno e di cibi di cui non hai bisogno, smettere di prendere molti più farmaci di quanto se ne ha bisogno, smettere di consumare e comprare un sacco di cose che rendono le persone solo più infelici.

Questa frase credo riassuma il tutto, e sia brillante: Chi è felice non consuma!

Guardati intorno: il sistema economico è stato costruito per farti felice?
La pubblicità cosa cerca di venderti davvero?
Saranno gli oggetti a fare le persone più felici?
Tu cosa ne pensi?

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