Sembrano quelle cose su cui farci i film commedia, anche se nella realtà le start-up più ingegnose fanno davvero a gara per sorprenderci.

Alcune falliscono, anche se hanno potenziale, e altre invece ci fanno i milioni anche se non ci avremmo dato apparentemente neanche un soldo.

La differenza dove sta? Nell’idea?

Niente affatto.

Le idee sono facili, davvero.

Ce lo dimostra il creatore dei “sassi da compagnia”, l’icona degli anni 70 di nome Gary Ross Dahl.

Mentre parlava al bar con gli amici gli venne un’idea straordinaria (di quelle che forse ti appaiono straordinarie solo quando hai bevuto un po’ troppo) ma sembra invece che questa gli sembrò geniale anche da sobrio.

Mise in commercio delle letterali scatole forate con dentro una “roccia pedigree” (non un comune sasso di fiume, s’intende, roba da piramidi) con le istruzioni di cura.

Un amico fedele, longevo, a cui potevi insegnare mosse come “seduto”, “fermo” o la sua preferita: “fai il morto”.

Gary, che mancò nel 2015 a 78 anni, era un tizio con uno spiccato senso dell’umorismo- ma aveva anche capito molto bene come girano gli affari.

Insomma, non è l’idea.

È il come.

E poi c’è un tocco di imprevedibilità, ovviamente.

Ecco perché quando dico che nel vivere la vita che vuoi, dove vuoi, la più grande difficoltà è proprio saper creare e immaginare la propria vita.

Insomma, questo tizio è diventato milionario vendendo sassi da compagnia.

E non credo che abbia mandato nessuno in bancarotta facendo spendere meno di 4 euro ad adulti e bambini divertiti da questo “animaletto”.

Questo ci insegna che è il modo di attuare l’idea che fa la differenza.

Tu che ne pensi?

Secondo te era un genio, un fortunato o semplicemente un altro che ha “cavalcato” l’onda del mercato folle e insensato a suo vantaggio?

Ha creato un’altro prodotto di cui il mondo non aveva bisogno e viene acclamato come “icona” oppure ha donato divertimento e strappato qualche risata negli anni ‘70?

ps. tu ti saresti comprato una “pet rock”- ovvero il sasso da compagnia?

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