Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza Covid-19, meglio noto come “decreto sostegni”.

Ho selezionato i punti salienti e le riflessioni da fare secondo me sulla tua attività.

1. Il fisco è davvero il problema più grande?

L’opinione pubblica si è concentrata sulla questione di cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali, visto che dovevano risolvere il problema dello stralcio di debiti con il fisco.

Ma è questo il vero punto dove portare l’attenzione?
Secondo me è del tutto irrilevante. Il vero punto è un altro.
Rifletti attentamente su quello che ti sto per dire.

Immagina che una persona ti tira un pugno in faccia e ti rompe un dente.

Ora immagina che questa stessa persona poi si offre di pagarti il dentista per farti mettere a posto il dente con un nuovo innesto.
Inoltre, immagina di accettare e che (oltre il problema del dente) scopri che il dente che ti hanno installato richiede cure costanti che possono essere autorizzate solo dalla persona che ti ha rotto il dente.

Ecco, credo che dopo aver fatto questo quadro mentale non ringrazieresti questa persona.

È proprio quello che sta succedendo: vengono creati i problemi e date delle cure o soluzioni che rendono la persona dipendente creando altri problemi ancora.

Il governo italiano è stato uno dei governi peggiori al mondo nella gestione della pandemia del Covid-19. Le sue azioni hanno gettato migliaia di famiglie nella povertà e nell’indigenza. Misure draconiane totalmente inutili, specialisti che hanno detto tutto e il contrario di tutto con il risultato di aver condotto al fallimento migliaia di imprese.

(nel 2020 il ministro dell’economia e il governo rassicuravano: “nessuno perderà il lavoro, pieno sostegno a sanità, famiglie, imprese”. Nel giro di pochi mesi andarono persi mezzo milione di posti di lavoro, fallirono più di 90 mila aziende e 600 mila erano a rischio)

Il passo successivo sono i decreti. Ultimo arrivato il “Decreto Sostegni”.

Ovvero la classica mossa di dare il pesce senza insegnare a pescare, e che quindi tende a rendere le persone e le imprese dipendenti dallo stato.
Ti diamo la soluzione al problema che abbiamo creato ma solo a patto che ti comporti da bambino ubbidiente a tutte le norme e alle follie.

2. A chi vanno i 32 miliardi disponibili?

Ci sono 32 miliardi disponibili per chi ne fa domanda e ovviamente per chi ne ha i requisiti.
Ecco cosa dice il premier sul condono fiscale:

È un condono certo, ma per importi limitati e rivolto a persone in difficoltà. Su 5 mila euro lordi, tolti sanzioni e interessi, parliamo di 2.500 euro netti. Ma abbiamo messo un tetto di reddito. Dobbiamo però dire che qui lo Stato non ha funzionato, perché ha accumulato milioni di cartelle che non riesce ad esigere. Per questo abbiamo inserito nel decreto una piccola riforma della riscossione. Lo stralcio aiuterà l’amministrazione a perseguire la lotta all’evasione in modo più efficiente.”

Ora rileggi questa frase:
“Una piccola riforma della riscossione per perseguire la lotta all’evasione fiscale.”

Nessuno ha detto al Premier che non pagare una cartella non rende il cittadino un evasore fiscale ma semplicemente un inadempiente?

3. Basta dire che ho perso il 30% dei ricavi?

Sono 11 miliardi di euro a fondo perduto per le aziende che hanno perso il 30% dei ricavi.
Una bella cifra.
Ma chi ne può usufruire?
Vediamo i passi:

  • essere un’impresa e titolare di partita Iva con fatturato fino a 10 milioni
  • aver registrato una diminuzione del fatturato (nella media mensile) di almeno il 30% tra il 2020 e il 2019
  • presentare domanda all’Agenzia delle Entrate attraverso una nuova piattaforma (affidata a Sogei)

A questo punto, ci sarà l’opzione tra il bonifico sul c/c e un credito d’imposta da usare in compensazione.

Quali sono le cifre?
Ecco qualche esempio:

  • minimo 1000 euro per le persone fisiche
  • 2000 euro per le persone giuridiche
  • massimo 150 mila euro

Ovviamente il decreto presenta molti altri punti: turismo, cultura, agricoltura, sport…
Mi sento a questo punto di darti un consiglio importante:
Se uno stato ti regala dei soldi, ti chiede sempre in cambio qualcosa.

Che cosa? Il controllo? Potrebbe essere.
Ma in realtà il prezzo più grande da pagare è la creazione di un’abitudine che rende accettabile la prossima restrizione perché tanto sai che alla fine ci sarà un aiuto economico.

Andando avanti così gli aiuti economici diventeranno dei sostegni fissi che indeboliranno le aziende e il mercato, riducendo anche lo spirito di iniziativa e la capacità di sostenersi.
Creando così un economia insostenibile.

Ecco la soluzione quindi che ti propongo.
Ritengo che tu faccia bene a verificare se tu e la tua impresa avete le caratteristiche per accedere ai fondi. Come mai?
Ritengo che sia un bene perché puoi usarli per trasformare il tuo business in modo che possa produrre un fatturato migliore e che ti consenta di stare in piedi senza il supporto di nessuno.

Non c’è prezzo alla tua libertà.

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