Ho appena finito la colazione di frutta fresca che ha imbandito la nostra tavola e, alzando gli occhi ho visto l’essiccatore che stava lavorando.

L’essiccatore è il modo perfetto per cuocere gli alimenti perché non supera i 42 gradi, la temperatura oltre la quale alcuni cibi diventano veleno per il corpo umano e nella quale si preservano tutti i nutrienti. 

Beatrice, mia figlia di 16 anni, studiosa e sperimentatrice di grande cultura, ha deciso di fare nel programma che stiamo seguendo un esperimento crudista di 30 giorni preparando ogni giorno piatti che sono frutto solo di auto preparazione e cibi reali.

Nell’essiccatore in questo momento stanno “cuocendo” da circa 11 ore i funghi che faranno parte della sua preparazione.

Proprio ieri sera ha servito a tavola dei burger fatti di semi e di legumi che avevano un gusto straordinario.

Tempo di cottura circa 7 ore.

Mentre guardavo l’essiccatore, ho pensato come il cibo sia forse il più grande inganno con il quale da quasi 60 anni la società occidentale è stata frustrata, schiavizzata e ottenebrata.
E io ci ero finito dentro con tutto il mio corpo e la mia mente da formatore.

Non solo sulle tavole delle persone arrivano di continuo cibi falsi, processati, veleni e molto altro ancora che farebbe inorridire qualsiasi essere vivente; ma è stata inculcata anche la cultura della velocità, del fare in fretta, del tutto rapido, del maledetto Fast Food di cui Mcdonald’s è l’artefice del male mondiale.

Pensa al paradosso.
Per guadagnare di più e potersi permettere beni di consumo assolutamente inutili, le persone sono state spinte a lavorare di più e sempre più velocemente.

Per fare questo il cibo e la preparazione è diventata una specie di limite maledetto che portava via troppo tempo.
Acquistare i prodotti, cucinarli e poi mangiare tutti insieme con calma.
Quale spreco!

Considerando poi l’ufficio, il traffico, le bollette da pagare, la riunione di condominio, i figli da andare a prendere a scuola e poi da portare al corso di nuoto, chi mai avrebbe tempo per cercare cibo reale e cucinarlo (dopo un’attenta preparazione) con un essiccatore per ore?

Meglio il surgelato, il pronto subito, il “butta in padella e friggi” e il fast food da far arrivare direttamente a casa.
Come puoi biasimare chi si trova in questa situazione?

Eppure la storia delle persone di successo è molto diversa.
Le persone da fuori credono che per ottenere grandi risultati bisogna essere veloci, lavorare 23 ore al giorno, e dedicare il tempo solo e sempre ad attività produttive di denaro.

Anche su questo ho fatto tutta l’esperienza completa, grazie al fatto che ho ricevuto un’educazione sul lavoro molto ferrea, da piemontese, e grazie a due generazioni di Fiat (mio padre e mio nonno) in cui tutti e due hanno raggiunto il cavalierato del lavoro.
Anzi, io venni cresciuto con uno dei miti di mio nonno che per mantenere la famiglia faceva due lavori e finiva alle 11 di sera, con la faccia nel piatto di minestra perché era sfinito.

Una cosa invece l’ho imparata bene, proprio grazie al fatto di avere fatto nella mia vita esperienze a tutti e due i limiti.
Quando è il momento di pestare, di correre e di lavorare tanto, so che si può fare e che sono in grado di farlo.
Così devo essere anche in grado (e allenato) per vivere anche nell’altro modo.
Lento, con calma, gustandosi ogni passaggio.

Può un essiccatore permetterti di fare questo passaggio per arrivare a vivere la vita che vuoi, dove vuoi?

Assolutamente sì.

La risposta alle problematiche che stai vivendo, non è mai nelle soluzioni che ti sembra possano risolvere tutto e che sono sotto la tua attenzione.

Ricorda che le soluzioni risiedono in azioni o concetti che ti sono nuovi e che ti sembra che non abbiano nessun collegamento con il problema stesso.

Adesso potresti pensare che ti stia per dire di comprare un essiccatore.

Sì, è un consiglio che ti dò e che ti può aprire la mente.

Se non lo vuoi fare fai un esperimento.
Da oggi per due giorni prenditi il tempo per nutrirti a tavola con calma, raddoppiando il tempo che passi proprio in quel momento.
Via la televisione dalla sala dove si mangia (come minimo spenta) e nutriti lentamente conversando solo di cose positive con le persone che ami.
Via gli smartphone a tavola, via tutto.

Potresti scoprire di avere molto da dire e da ascoltare o potresti scoprire che la tua famiglia è stata talmente assorbita da questa routine che non sa più che cosa comunicare e in questo momento non avrebbe nulla da dire.

Potrebbe emergere un silenzio imbarazzante che però so che ti farebbe riflettere.

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Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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