L’Alitalia ha cancellato tutti i voli compreso il nostro, ovviamente.

Comunque tutti gli aeroporti della Florida sono chiusi e lo stato di emergenza è al massimo livello.

Anche se potessimo arrivare alla nostra casa negli Usa, non ci metteremmo neanche piede perché sarebbe folle infilarsi in un disastro naturale.

Problemi?

Tutto il contrario.

Jenny ed io abbiamo analizzato la situazione in merito ai programmi.

Per quello che abbiamo in Florida, sarà quello che sarà.

Se verranno distrutte parti delle nostre proprietà abbiamo l’assicurazione.

Anche se non avessimo le assicurazioni, è una parte di quello che abbiamo nel mondo, e nessun cataclisma o problema ci può toccare.

Ci dispiace solo per le persone che vivono in Florida a cui auguriamo che l’uragano Irma rallenti la sua corsa anche se mentre ti scrivo sembra una speranza poco valida.

Che Dio abbia pietà di loro.

Quello che mi colpisce è che in merito a questo tipo di grandissimo problema e pericolo, le persone che hanno le risorse per poter fare le mosse corrette si impallano, si infilano in problematiche ancora maggiori.

Si barricano nelle loro ville, fanno man bassa nei supermercati e si preparano a proteggersi.

Hai idea di cosa succede quando una città come Miami rimane senza luce, acqua e viveri per dieci giorni?

Se non sei mai stato in situazioni di questo tipo non puoi avere idea.

Ho passato nella mia vita uragani, terremoti, maremoti, e ho visto con i miei occhi cosa succede alle persone quando la loro vita viene messa a rischio.

In mezzo ad atti di eroismo e di aiuto si scatena il panico, le violenze e l’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento.

La cosa migliore da fare come hanno fatto alcune delle persone che conosco in Florida?

Andarsene di corsa e distanti.

Sali in auto con quello che puoi prendere che ti è utile, chiudi tutto e vai via!

Ma, fidati, il 99% della popolazione non lo farà.

Non conoscono la resilienza.

La resilienza è la capacità di adattarsi a quello che accade reimpostando le risorse e le attività in merito al cambiamento di scenario.

È molto diverso dalla resistenza.

La resistenza invece è mantenere la posizione nonostante il cambiamento di scenario e di condizioni.

“Una canna di bambù in presenza di un vento fortissimo si piega ma non si spezza”

Questa è la resilienza.

Per poter utilizzare la resilienza devi avere la conoscenza (sembra fatto apposta che faccia anche rima).

Devi conoscere le giuste nozioni, avere il corretto comportamento e l’adeguata capacità psicologica.

Quello che insegno è proprio l’approccio resiliente con la corretta conoscenza che ti consente di poterti preparare al peggio e vivere al meglio.

Significa non avere paura di non poter proteggere la tua famiglia, di non passare indenne dall’imminente crollo finanziario mondiale (i primi segnali saranno entro dicembre 2017 e che potrà manifestarsi se la Cina riscatterà il 14 febbraio 2018 tutti i bond americani) e di non poter gestire uno scenario sempre più pericoloso.

Anzi, significa poter proteggere il proprio patrimonio, aumentare il tuo business e sapere come fare per vivere dove vuoi, in qualsiasi parte del mondo, facendo la vita che vuoi insieme alle persone che ami.

Oggi è l’ultimo giorno del viaggio che abbiamo fatto in Italia e domani partiamo per la Spagna anticipando la realizzazione di uno dei passi del nostro movimento Tribeke di avere una sede e un quartier generale proprio in questa bellissima nazione.

Un altro posto da sogno.

La vita ci ha indicato di partire prima.

Molto bene, la resilienza è una delle abilità di un Tribeker.

Ora pensa a quello che stai vivendo in questo momento.

Sei felice della tua vita?

Quello che hai realizzato con il tuo lavoro, con il tuo impegno e il patrimonio che hai messo in piedi sono la vita che hai sempre sognato di vivere?

Il tuo business, qualsiasi esso sia, ti soddisfa?

Ti rende libero?

Hai mai pensato che potrebbe esserci qualcosa in più?

Hai mai pensato che forse “chi troppo vuole tutto prende” come dico io?

Gli sciamani dicevano che “l’uomo non è fatto per dormire sulle pietre ma su un cuscino di piume”.

Ora sta a te.

Come le persone che stanno aspettando barricate in casa che l’uragano le investa e metta a rischio la loro stessa vita.

Puoi essere come loro perché ti hanno insegnato che devi lavorare duramente, che devi pensare a produrre sempre di più e che un giorno, quando sarai vecchio, potrai goderti la vita con la sicurezza di aver accumulato un patrimonio.

Proprio quei giorni in cui sarai stanco, malato, e i tuoi figli saranno cresciuti e probabilmente non avrai più il tuo partner accanto perché forse sarà morto o avrete divorziato.

Oppure puoi decidere di mettere il naso e vedere che cosa invece si può fare.

Quello che insegno non lo trovi da nessun’altra parte del mondo.

Puoi cercare ovunque e dovunque.

Ovviamente io non starei mai chiuso e barricato aspettando di essere spazzato via ma volerei verso lidi migliori.

Come abbiamo fatto in passato in occasioni simili (una di queste fu proprio l’arrivo in Florida di un uragano).

La resilienza è fondamentale e tutte le persone di successo hanno questa caratteristica molto sviluppata.

PS. Un libro molto interessante che puoi leggere in merito è “Robustezza e fragilità” del professor Taleb, che ho incontrato al World Business Forum diversi anni addietro.

 

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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