Partono le testate: fallisce la leggendaria Thomas Cook, perdite nel settore turismo di oltre 500 milioni di euro.

E allora?
È questo che ci interessa?

Ha davvero rilevanza la perdita economica oppure c’è un significato più forte?
Solo in Grecia sono bloccate 50mila persone, e gli inglesi addirittura stanno facendo partire i loro aerei privati per recuperare i loro cittadini sparsi nel mondo (non volevano una vacanza che durasse ancora di più?).

Ma è forse davvero questo il fatto importante?
Se fosse solo quello economico, allora dopo questo “crollo” semplicemente arriverebbe un’altra azienda a prendere il suo posto e tutto tornerebbe come prima.

Insomma, crolla una e nasce un’altra: normale, no?
I danni della crisi si sentono per un po’ ma alla fine il settore se c’è domanda si rialza.

O forse è invece uno dei tanti segnali di qualcosa di più grande?

Pensate che quando ne ho parlato con mia figlia Artkoea non ha neanche battuto il ciglio: per lei non era neanche di tanta rilevanza perché non pensava neanche che esistessero più i tour operator.

L’evidenza è davanti ai nostri occhi: le vecchie aziende stanno crollando e stanno fallendo.

C’è in atto una rivoluzione più grande ma apparentemente più silenziosa di quella industriale.

La aziende o si evolvono o crollano: non basta più essere aziende storiche, di fiducia o di settori che si pensava fossero “intramontabili”.

D’altronde altrimenti avremmo ancora la mitica Vanderbilt a vapore, no?

Le nuove aziende e i nuovi settori digital spingono le vecchie aziende ad adeguarsi o estinguersi: alcuni settori se non si rivoluzionano moriranno.
La Thomas Cook è solo un piccolo e allo stesso tempo grande esempio di cosa sta accadendo, ovvero che non sono solo più le “piccole aziende” ad essere colpite, ma anche quelle grandi.

Secondo te quali sono i settori colpiti?
Ad esempio, secondo te con la digitalizzazione sparirà il denaro contante?
Falliranno quindi le aziende che si occupano di scambio denaro, non avendo più mercato?

Quali saranno per te i nuovi mercati del futuro?
Quali servizi scompariranno di cui non ci sarà più bisogno?

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *