Il diritto all’educazione è uno dei diritti che anche le nazioni unite definiscono come parte dei Diritti Sociali, Economici e Culturali.

Ma la linea di violazione è sottile.

Se l’educazione ci rende liberi e la negazione è una violazione della libertà, che significa ottenere una cattiva educazione?

Inutile dire che l’educazione in Italia ha parecchi intoppi, partendo dal comportamento degli insegnanti verso gli alunni.

Sembriamo un paese del terzo mondo se ci paragoniamo alla splendida Danimarca o Norvegia, dove l’università non solo è offerta dallo stato ma offre anche agli studenti un fisso mensile economico per permettergli di vivere e mangiare senza dover pensare al lavoro mentre studiano per diventare persone importanti per la società.

Ma cos’è che abbiamo in Italia?

I professori sono cattivi e odiano i bambini?

Certo che no!

Ce lo mostra un grafico molto triste che dimostra come l’istruzione, nonostante in Italia la tendenza sia quella di richiedere una laurea anche per i lavori più semplici, si posizioni molto in basso nell’elenco delle priorità del nostro paese.

La prova?

I nostri insegnanti, come compenso, si collocano nella parte medio-bassa nella classifica dei paesi sviluppati.

E poi non c’è da lamentarsi della qualità dell’educazione!

È ovvio che ognuno è poi responsabile del proprio comportamento e dei propri principi morali, al contempo gli insegnanti dovrebbero avere un ruolo molto più di spicco in questo importante ambito.

Stiamo parlando di una professione che plasma le generazioni future e forse sarebbe necessaria maggiore attenzione su questo ruolo.

Sono coloro che avranno un impatto decisivo per sempre sui nostri figli.

Anche laddove i genitori scelgano di occuparsi direttamente dell’educazione dei propri figli il discorso è di fondamentale importanza, sia per il fatto che per alcune discipline sarà comunque necessario un “professore”, immaginiamo discipline tecniche come quelle mediche.

Sia perché con la stessa importanza dovrebbero essere messi nelle condizioni di svolgere questo importante ruolo i genitori che optano per questa scelta.

In questo modo si avrebbe più equilibrio in un paese che richiede un’alta specializzazione ma che si dimentica di investire nell’istruzione!

Tu cosa ne pensi?

ps. se vuoi, trovi il grafico e l’articolo in merito a questo qui

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