Che differenza c’è (reale) fra un attivo e passivo?
È sorta questa domanda in una consulenza con un cliente importante, perché quando il 10% messo via diventa più grande di qualche centinaio di euro ti chiedi: e ora cosa me ne faccio?

Ovviamente (so che lo dico sempre) colgo il momento per ricordare la regola del 10%: metti via sempre (sempre!) il 10% di tutto il denaro che entra, e non devi mai (mai!) toccarlo ma reinvestirlo. Passa questa regola ai tuoi figli, se ne hai, o quando li avrai, e portala sempre avanti.

Rivista la regola, riprendo il momento anche per fare un altro punto.
Sapere la differenza fra attivo e passivo e come reinvestire il proprio denaro è ora fondamentale. Diventare ricchi è fondamentale adesso, non solo più un agio o un sogno nel cassetto che piacerebbe a tutti. Il perché? Ne ho parlato ampiamente nello scorso articolo, in cui parliamo di crisi, e come mai esiste solo per i poveri, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e il divario aumenta. Non una bella situazione ma a cui devi essere al corrente se hai a cuore il benessere economico tuo e di chi ami.

Ora torniamo all’argomento. Nel distinguere fra attivi e passivi c’è un errore comune, forse il più grande di tutti.

Comprare e vivere nella casa di proprietà

Il mutuo della prima casa, quasi romantico. Ti viene l’immagine della giovane coppia che arreda l’appartamento con il catalogo IKEA in mano, che negli anni arriverà a costruire una culla e poi infine l’immagine di un salotto ridente e una cena in famiglia con annuncio di fidanzamento del figlio e poi i nipoti che scorrazzano per casa.
Per gli italiani il mutuo sulla casa è quasi una tradizione. Peccato che la casa è un passivo: all’università (ad esempio se hai fatto economia e commercio) ti potranno far presente che nello stato patrimoniale metti la casa sotto “attivi” ma non è proprio così.
Ti dico come mai con due semplici definizioni:

Attivo: porta soldi
Passivo: toglie soldi

Non sarà elegante da dizionario di finanza, ma è la verità nuda e cruda.
Ecco come pensano i ricchi (e bada che quando dico ricchi intendo sempre l’atteggiamento e non il denaro):

Il ricco investe in qualcosa che gli porta soldi, il povero in qualcosa che gli toglie soldi.

Quindi il collezionismo? Le cripto? Gli immobili? L’oro e l’argento?
Portano o tolgono soldi?

Sono attivi? La risposta è no a tutti.

Ti porta soldi quando lo vendi

Tutti gli esempi che ti ho citato sopra sono passivi in quanto ti comportano una spesa (mantenimento e acquisto) a fronte di nessun guadagno attivo.
Certo potrà prendere valore un disco firmato o il Doge, ma finché non lo vendi non ti porta soldi.

Ricordi cosa ripeto sempre nelle cripto? Non perdi nessun soldo finché non vendi. Perdi valore ma non denaro. Stessa cosa vale qui. Non guadagni niente se non vendi!

L’investimento per eccellenza quale è?
Uno che ti porta soldi mentre fai altro. Questo è l’investimento perfetto.
Non è che non puoi avere passivi: puoi benissimo prenderti una casa (ovviamente consigliamo l’affitto quasi sempre) e godertela sapendo che è un passivo come ti godi una cena fuori. O, ancora meglio, ti prendi in affitto una casa splendida e la paghi con la rendita dai tuoi investimenti.

Quindi ricorda: non è un attivo amenochè porta denaro nelle mie tasche!

Non commettere l’errore del dire: ho fatto un investimento!

Quindi quando compri argento e poi sale, quando compri un funko pop e poi sale, o quello che sia, non commettere l’errore del dire che hai fatto un investimento.
Inoltre non commettere l’errore di pensare che se lavori ore al giorno sul trading stai investendo. Nel senso, sei un trader, stai lavorando, lo fai di professione.

Un investimento per definizione richiede il minimo lavoro possibile.
Ad esempio un’azione in borsa è un attivo se ti pagano i dividendi: fai i soldi anche senza vendere e l’investimento da solo porta più del denaro speso ogni mese.

Ecco le differenze fra attivi e passivi in breve e in modo semplice, senza fronzoli.
Ricordati poi sempre di non toccare il 10%! Quello è la tua gallina dalle uova d’oro: se la uccidi ne avrai solo una e non avrai tutte quelle che avrebbe potuto produrre.
Poi del denaro che fai con quel 10% dagli investimenti reinvesti il 10% e il 90% restante lo usi per fare quello che vuoi.

L’obiettivo è, d’altronde, vivere una vita meravigliosa e godersela.
Ricordatelo sempre.

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