Le maggiori testate di tutto il mondo parlano della crisi italiana, ne parlano in tante lingue diverse ma la solfa è sempre la stessa: SALVINI!

Addirittura se cerchi “italian crisis” il primo risultato è la Crisi Italiana del 2019 di Wikipedia come evento, che secondo l’enciclopedia online sarebbe avvenuta fra Agosto e Settembre.

Ma cosa è successo? Semplifichiamo un attimo le cose.

Salvini lascia il suo posto nel Consiglio dei Ministri e chiede un’elezione anticipata al Presidente Sergio Mattarella.

Ovviamente c’era già prima delle tensioni fra lui e altri politici, infatti ecco cosa accade dopo: il primo Ministro d’Italia, Giuseppe Conte, lascia il suo posto e marcia verso la creazione di un nuovo Consiglio dei Ministri.

Chiamando Salvini “un opportunista politico che ha innescato la crisi solo per servire i suoi interessi personali”, Conte ha sbattuto la porta ed è uscito dal suo ruolo politico, indignato dal Capitano della Lega.

Eppure gli stati Europei e l’Unione Stessa si congratulano con Conte: lo ritengono “un uomo buono per l’Europa” che la potrà aiutare nel riprendere splendore.

E che dire invece di Salvini?

Uomo di destra e contro l’immigrazione illegale in Italia, contro l’euro e scettico verso l’unione europea, promuove la de-globalizzazione e il protezionismo, ovvero ad esempio significa essere d’accordo con la tassazione sui beni importati e sul fatto di limitare l’interazione fra gli stati come oggi con la globalizzazione.

Insomma, in parole spicciole, lui dice: “Prima gli Italiani”.
Ma cosa significa davvero?

Da un lato Conte e dall’altro Salvini, che si guardano in cagnesco, mentre gli altri stati ci guardano confusi: l’Italia è una delle prime economie al mondo ma sembra che sia sempre in crisi.

Sempre in difficoltà.
Sempre piena di politici corrotti.
Sempre piena di problemi, di disoccupazione, di immigrati o di mancanza di lavori e di soldi.

MA è davvero così?
Forse le persone dovrebbero iniziare a guardarsi in giro e lasciar perdere il lamento italico.

L’immigrazione può piacere o non piacere ma ha molto da insegnare: persone che hanno vissuto vite dure, piene di sofferenze e di morti causate dagli interessi economici o religiosi degli stati, vedono la terra italica come una landa di opportunità.

Il tutto mentre l’italiano è forse perso nel suo lamento italico e cambia i canali alla Tv, che non va a lavorare perché “c’è la crisi”.

Forse è ora di smetterla di passare le giornate ad inveire e arrabbiarsi contro l’ultimo politico di turno?
Tu che dici?

Non sarebbe l’ora di agire?
Non si può semplicemente fare un’Italia migliore sbattendo fuori i “troppi immigrati” e “rovesciando il governo”.

Intanto senza immigrati molti italiani non avrebbero voglia di fare i lavori “semplici” e già sarebbe un problema.
Poi vorrei vedere chi ci mettono al governo.

D’altronde, chi è al governo spesso non è altro che uno specchio delle persone che vivono nel paese e lo hanno eletto, soprattutto in stati come i nostri e non dove c’è solo un dittatore che viene scelto e chi prova a parlare viene ucciso, come in Nord Korea.

Tu cosa ne pensi?
C’è davvero questa grande crisi in Italia?
O è una crisi alimentata dal lamento che non si risolverà mai?

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