Qualsiasi sia la situazione reale del virus sta accadendo una cosa gravissima, che purtroppo mieterà molte più vittime di qualsiasi forma virale presente o futura.
Gli Italiani si stanno letteralmente “dividendo”, e ovviamente mi viene subito in mente il “divide et impera”.
Tra Sud e Nord, o tra regione e regione, ognuno è più capace dell’altro, ognuno si sente in diritto di dare dell’appestato all’altro.
Eppure è facile valutare la questione da casa propria, senza riuscire a mettersi nei panni di chi, per lavoro, si trovava o si trova ancora a Milano e sta cercando disperatamente di fare una sola cosa…tornare a casa.
È più facile insultare che comprendere.È più facile cadere nella paura che informarsi.È più facile parlare che pensare.
Queste persone questa guerra l’hanno già persa, sono già morte, dentro.Se l’Italia non riesce neanche ad essere un paese unito allora non esiste, così come non esistono gli Italiani.
Esistono i lombardi, i pugliesi, i toscani…torniamo al regno di Napoli e all’Italia divisa (che forse sarebbe anche meglio).
Tutto questo da cosa è generato? Dal Panico.
Ve ne ho parlato durante la convention di ieri, questo è il contrario della pianificazione, è il contrario del saper ragionare, è il contrario del saper essere coraggiosi.
In questo momento le persone che si trovano in Lombardia, o in una delle altre zone rosse stanno facendo la scelta più difficile della loro vita, perché nessuno sa come andrà domani, nessuno.
La situazione potrebbe risolversi nel giro di qualche settimana, oppure potrebbe peggiorare, come facciamo a saperlo?
Non possiamo.
Le scelte di oggi possono avere poca importanza, o valere una vita…e quanti sono arrivati preparati a una situazione del genere?
Quasi nessuno.
Se la situazione, malauguratamente, dovesse peggiorare, l’Italia e gli Italiani dovranno affrontare la sfida più grande, quella della sopravvivenza, e se si continua così mi viene da pensare che si ammazzeranno a vicenda.
C’era da aspettarselo?
Bè, in fondo si, anche solo analizzando il livello di istruzione del nostro paese, ma è un po come perdere il mondiale, magari matematicamente è prevedibile, ma speri sempre che non accada.

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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