Nel blog di due giorni fa abbiamo parlato di come mai la libertà è in declino. Sicuramente ci sono molte cause, ma una delle prime cause personali di ognuno è l’ignoranza.

Ma non il “non sapere”- tutti noi siamo ignoranti in moltissimi argomenti- ma il pensare o il pretendere di sapere.
Però c’è un punto dove possiamo, da soli, riprendere la nostra libertà.

Scegliere è un diritto

Mentre possiamo intervenire fino ad un certo punto (singolarmente) nell’elezione di un leader dittatoriale, abbiamo ad oggi la libertà di scegliere dove viviamo.

E qui il pretendere di sapere- o il credere che qualcosa sia giusto perchè la verità è scomoda e comporterebbe un cambiamento- sono decisamente pericolose. E la possiamo annoverare fra una delle cause della perdita di libertà di ognuno.
Una causa su cui abbiamo però pieno potere.

Questo mese nel Freedom Monthly noi ad esempio abbiamo parlato delle Forze dell’Ordine spagnole (qua puoi leggere le prime pagine).

Perché? Molti italiani che si spostano all’estero- in tempi covid e non- mettono la Spagna fra le prime mete. E posso capire come mai.

Con un clima bellissimo soprattutto al sud per chi ama il caldo, un senso di “similitudine” con noi italiani, con lo stesso calore e giovialità (e di questi tempi direi anche con un tocco in più) e tanto amore per la vita, c’è molto da amare nella Spagna. Giusto per citare alcuni punti.

Ambita molto anche ora per la sua mancanza di restrizioni, una figura politica più seria dell’Italia e per il suo spirito di indipendenza e anche rispetto dei diritti e la forza (e anche testardaggine) delle comunità autonome.

Bastano i travel blog?

Ma è davvero la qualità di vita la prima cosa che dobbiamo guardare quando ci trasferiamo all’estero? Il costo della vita, l’amabilità delle persone e quello che raccontano i travel blog?
Sembra paradossale, ma no. Almeno non in prima battuta.
Ora mi spiego.

Inutile dire che parlo dalla mia esperienza lavorativa e da viaggiatore ed esploratore oltre che dalle mie conoscenze- quindi vado dritto al sodo. Sai già da dove deriva la mia affermazione.

Il punto è che il primo elemento che devi osservare in qualsiasi paese, sia per vivere o per viaggiare, sono le forze dell’ordine.
Con loro hai sempre a che fare, dall’aeroporto, alla richiesta di documenti fino all’incontro in strada o, se dovesse accadere, a momenti gravi o ingiustizie. Sono loro a decidere se la tua permanenza sarà piacevole o spiacevole.

Facciamo qualche esempio concreto

Per farti qualche esempio, la Giordania è un paese meraviglioso, ricco di storia e di cultura, ma la polizia è iper attenta e rognosa. Come non dar loro ragione, essendo che riescono a mantenere la pace nonostante sono letteralmente circondati dagli stati appartenenti all’ISIS e da guerre.
Quindi se non lo sai, e inizi ad aggregarti in gruppi più di 6/7 persone, indossando magari la stessa maglietta per un viaggio insieme, potresti avere problemi. Parlo per esperienza, sotto caldo consiglio di una guida locale e occhiatacce. 

Anche solo all’aereoporto ci hanno fatto storie per ogni cosa- erano sospetti dei computer portatili da gaming, di una collana di Joyke normalissima (ma forse sembrava antica secondo loro) e addirittura del Nintendo Switch. Ma rispondere a malo modo significava finire in grossi guai. Se non lo sai un viaggio meraviglioso potrebbe diventare una catastrofe. 

Oppure parliamo della polizia in Vietnam, nel confine con la Cambogia, e apriamo un altro discorso. Giù di silenzio e mazzette e preghi di non attirare troppo l’attenzione. Le carceri in Vietnam non sono esattamente sulla mia bucket list. Vedi, molti pensano che per finire nei guai con la polizia all’estero devi essere un criminale o fare qualcosa di grave.
Brutto errore che costa caro. Ho visto una coppia di italiani farsi quasi arrestare al tranquillissimo aeroporto di Miami perché non volevano seguire il poliziotto (gentilissimo): facevano resistenza perché non capivano bene la lingua e sono andati in agitazione. In quei casi si fa silenzio e si segue. Se non sai la lingua sono affari tuoi, ma davanti ad un poliziotto americano in dogana non si scherza. Poi il controllo era una cosa semplicissima- se avessero detto di sì sarebbero passati velocemente.

Pensa che guai nella nazione dove vivi

Questi sono solo alcuni esempi, e per di più in viaggio. Pensa a cosa significa gestire male il rapporto con le forze dell’ordine o non conoscere come si comportano e cosa possono fare nel paese dove vivi!

Un classico esempio sono le paure e i video virali di oggi: bambini che vengono portati via per farsi vaccinare in una scuola, conflitti e rivolte fra le strade o strani decreti che sembrano dare troppe libertà alla polizia.

Ma che cosa possono davvero fare le forze dell’ordine nel tuo paese?
Se ogni persona ne fosse consapevole, avrebbe meno paura e dormirebbe sonni più saggi e tranquilli.

La paura deriva dalla linea fumosa del “non ne sono sicuro” o “non so proprio” quando si parla di cosa possono e non possono fare.

La legge è qui per questo.

Un altro tranello

Di tranelli quando ti sposti, soprattutto in paesi considerati simili, ce ne sono molti. Un altro falso amico è il diritto positivo. Facciamo un esempio visto che questo mese abbiamo parlato della Spagna nel Monthly. 

Il diritto positivo non è uguale per tutte le nazioni e non è uguale in Spagna perché è “simile” all’Italia o perché è nell’Unione Europea! Dettaglio non scontato, che cambia anche il rapporto con le forze dell’ordine e anche con lo Stato nei nostri confronti.

Risolto questo, per me la Spagna è uno dei migliori paesi in Europa in questo momento.

Il punto è che bisogna studiare, sì, ma sapere anche cosa studiare, con qualche occhio e anche come leggere e filtrare le informazioni.
Non sono tutte chiare e non tutte semplici da trovare.
Ma uno studio preliminare non perfetto è meglio di nessun studio (fai poi i giusti accertamenti, però! ;-))

Che questo possa esserti da guida se hai deciso di trasferirti!

Articoli simili

Un commento

  1. Grazie, sicuramente con il blog riesco di più a seguirti… Intanto grazie non mancherò di contattarti se d riesco a trasferirmi in Spagna 😊

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *