Chiedi ad un qualsiasi genitore come ha scelto di mettere al mondo il primo figlio e riceverai risposte di questo tipo:  “ci abbiamo pensato, poi abbiamo cercato di programmare, e abbiamo fatto molti pensieri.
Poi ad un certo punto abbiamo sentito che lo volevamo e abbiamo smesso di rimandare.
Non esiste il momento giusto per mettere al mondo un figlio.
Parole sante.

È una delle caratteristiche delle persone che sono circondate ogni giorno da conoscenze errate e distruttive per la loro vita.
Sono talmente spaventate che per le cose importanti della loro vita sono sempre pronte a procrastinare.
La scusa principale è quella che “manca il tempo” mentre il tempo per fare cose ripetitive, che non portano da nessuna parte o di mettere in campo azioni che producono pochi risultati, beh, quello è sempre abbondante.

Potresti pensare che le persone siano pazze, ma non lo sono.
Le cose importanti sono eccitanti e aprono grandi campi per i quali vale la pena di esistere.

Ma non danno sicurezza.
Mentre invece le cose futili, di poco peso, facili da controllare e ripetitive, trasmettono sicurezza.

Visto che il sistema trasmette insicurezza tutti i giorni (attentati, crisi economiche, malattie, crollo delle banche, e molto altro ancora) ecco che la ricerca della sicurezza diventa primaria.
Aspettano di lasciare un lavoro che odiano, aspettano a chiudere una relazione che non funziona più, aspettano di andare in pensione per poter stare con i figli, aspettano di essere ammalati per prendersi cura di se stessi.
Le costellazioni non saranno mai perfette, tutto quello che serve non sarà mai presente, le persone non saranno mai tutte in accordo.
La vita, nello specifico, non è arrabbiata con te, ma nemmeno si ferma a metterti tutto pronto perfetto e senza sforzo.
Come hai già sperimentato nella tua vita, oltre che poterlo osservare anche nella vita delle persone accanto a te, le condizioni e le situazioni non sono mai perfette.
Il famoso “prima o poi” oppure “ci penso più avanti” sono il cancro dei tuoi sogni.
Ti faccio un esempio della giornata di oggi. Siamo arrivati in un luogo straordinario, il cui nome è Sa Pa, nel cuore del Vietnam.

Ci siamo trovati sperduti all’interno di questa nazione mentre per un errore siamo andati fuori traccia.
Le strade, qui, sono strade per modo di dire.

Questo ha significato oggi circa 8 ore di viaggio barcollante (se sono stato male io è tutto detto) con un imprevisto finale di un blocco della polizia vietnamita su un traffico di camion, che ha trasformato l’ultimo pezzo in una piccola odissea.

Ma non ci siamo mai dati vinti e non abbiamo nemmeno pensato di tornare indietro.
Il nostro sogno era di arrivare qui e sappiamo che le condizioni perfette non esistono.
Sai cosa è successo?
Quando siamo arrivati, il proprietario dell’albergo dove avevamo prenotato ci ha detto che, per un errore, le nostre camere non erano presenti e che per scusarsi ci avrebbe fatto alloggiare nell’albergo più lussuoso della città allo stesso prezzo (è proprietario di più alberghi).
Due giorni da favola in accomodamento superlusso.
Uno dei mille esempi che potrei farti.
Se vuoi fare una cosa nella vita, falla!
Butta nel cesso il taccuino con i pro e i contro scritti a penna con i quali ti sei bloccato.
È un lavoro mentale che non porta da nessuna parte se non nel distruggere i tuoi sogni.
Vivere la vita che vuoi, dove vuoi, liberandoti dai limiti nazionali, è un messaggio forte per persone che non accettano una vita preconfezionata e ordinaria.
Vogliono di più!
Il viaggio di oggi è stato una bellissima avventura.
Abbiamo passato città piccole e sperdute a 2000 metri di altitudine che se non fosse per le auto e per la corrente elettrica sarebbero uguali a secoli addietro.
Nessuno parlava inglese e, dove ci siamo fermati, siamo diventati l’attrazione per le persone che passavano per strada.
La vita è straordinaria ed è bellissimo potersela godere ogni giorno in ogni secondo!

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