Possiamo dire che è inizialmente iniziato il classico periodo delle “vacanze” (virgolettando questa parola perché non la uso), la piena estate dove tutti stanno pensando all’arrivo di Ferragosto e delle ferie.

Anche se il governo minaccia e dicono che l’estate sia “cancellata” e cercano di tirare in ballo le restrizioni, l’ancoraggio delle ferie e il periodo estivo sono troppo forti per essere messe in discussione. Anche perché, realmente, di visibile non c’è assolutamente nulla che nella mente “sopravvivenza” accende il segnale di allarme di rinunciare addirittura alle ferie estive o al periodo estivo di divertimento.

Ma l’atmosfera è lontana dall’essere rosea: dietro al sole si nasconde l’ombra del decreto del 6 agosto, che renderà obbligatorio il Green Pass in Italia per muoversi e vivere la propria vita quotidiana. Ristoranti, palestre, concerti, eventi, spostamenti: tutti barrati a chi non possiede il Green Pass.

Questo è un momento difficile per la libertà di tutti.

Ma il sentimento di disperazione, paura e sconforto, nonché il desiderio di arrendersi sono tutte emozioni vogliono che tu senta per farti arrivare alla conclusione del “chiudi gli occhi, non pensare, e se ti fai fare quello che diciamo noi allora potrai vivere la tua vita riprendendoti i tuoi diritti umani (che dovrebbero essere inviolabili).”

Nessuno ti sta ridando niente. È che ti hanno tolto i diritti, quelli sono già tuoi, stanno prendendo in giro la gente.
Distruggono l’economia e poi danno falsi aiuti come specchietti per le allodole, ti tolgono il diritto di spostarti e poi fingono di darti una libertà in più ma solo a patto se ti fai vaccino o tampone.

Ma arrendersi e non pensare, non informarsi, è fare loro gioco.

Così, durante un Radio Freedom, ho letto un bellissimo discorso del Dott. Luca Speciani, dei fratelli Speciani, specializzati in medicina di segnale.
Non ne ho la certezza che il discorso sia preciso, ma lo metto qui per come lo ho ricevuto io.
Se non li conosci, i medici Speciani sono per me straordinari: hanno fatto un lavoro incredibile sull’alimentazione (da leggere: La Dieta Gift). In specifico Luca Speciani è presidente dell’E.N.P.A.S., che conta più di mille medici.

Ecco il discorso per come l’ho avuto io (la punteggiatura è mia):

“Una volta capito (e speriamo che alla fine ci siano arrivati anche i più gnucchi) che tutto questo circo è stato creato ad arte con l’obiettivo di forzare tutti alla vaccinazione obbligatoria annuale, senza la quale non potremo più esercitare la nostra professione, mandare a scuola i nostri figli o semplicemente prendere un aereo o un treno; e preso atto della totale complicità in questo sfacelo di politici corrotti, giornalisti prezzolati, medici servi e pecore obbedienti, le soluzioni che restano a noi persone normali ma attenti ai nostri diritti costituzionali sono poche.

 La prima è combattere a testa alta, perseguendo le vie legali, democratiche e civili a nostra disposizione: ciò che abbiamo fatto in questi mesi, pagando di persona, subendo provvedimenti disciplinari o multe e sanzioni a vario titolo, con risultati, però, vicini allo zero. Perché, quando vinci ben quattro ricorsi al TAR contro l’obbligatorietà vaccinale e per la trasparenza delle decisioni governative del comitato tecnico-scientifico, ma nessuna TV o quotidiano nazionale dà notizia, capisci che stai perdendo; e che l’unica via sarebbe quella di una rivolta non più civile, democratica e legale, ma capisci anche che probabilmente questo è anche quello che vogliono, e che se ti presti al gioco anche le ultime minime riserve costituzionali, già duramente calpestate dagli assurdi DPCM natalizi andrebbero a cadere, accelerando il processo di lesione dei nostri diritti. 

La seconda via è invece quella di comportarsi come se non esistessero, vivere giorno per giorno continuando a fare progetti, ad amare, a piantare alberi, a ristrutturare casa, a investire sui propri figli e sulle proprie conoscenze, a comprare libri, a fare corsi; e quando si può, ad abbracciarsi e guardarsi in faccia. 

Può essere che in questo contesto la forza di milioni di persone che non hanno più paura di vivere, e di morire, e che non perdono ore e ore a cercare di capire tra i cervellotici decreti se il 27/12 il ragazzo quindicenne potrà o meno venire a trovare i nonni; possono essere più potenti di tante vittorie di Pirro legali. 

Potremmo chiamarla la forza dell’indifferenza, una forza che nasce dal non dare più valore al loro circo mediatico. 

Il bullo, prepotente di turno, non si umilia menandolo più forte; lo si riporta al suo misero livello stando indifferenti alle sue sciocche provocazioni, rendendolo così ridicolo. 

Noi siamo ancora vivi, loro sono già morti, morti dentro, perché desiderano un mondo senza vita; senza abbracci, senza sorrisi, senza amicizie, senza socialità, senza condivisione, senza amore. 

Se dovremo morire, moriremo. Ma a loro di noi non resterà nulla. 

Che restino con i loro amati delatori, i loro giornalisti schiavi, e i loro ignobili e deliranti decretini settimanali, schiacciati dalla paura della morte. 

A che serve vivere se sei già morto dentro?

Noi saremo altrove, abbracciati, ad amarci intensamente e a suggere dalla vita il suo miele fino all’ultima goccia. Continuiamo con la nostra vita, indifferenti verso chi ci vorrebbe proni, togliendo così potere a chi si lo è indegnamente auto-assegnato, con la scusa dell’emergenza, per toglierci libertà e diritti. 

Non siamo soli: siamo in tanti. Ce la faremo.”

Un discorso bellissimo, che ci racconta una storia, ci fa entrare nella sua narrazione e la fa diventare nostra. Che ha la forza di liberare dalla paura i sentimenti positivi e la forza che tutti noi abbiamo dentro che deriva dal nostro essere. Che risveglia la nostra capacità di scegliere, di immaginare un mondo differente e di essere i protagonisti della nostra narrazione di vita.

Con questo oggi ti lascio, perché con un discorso così c’è poco da aggiungere.
Riparleremo presto di un progetto da fare insieme quest’estate con la tua famiglia, il tuo partner e le persone che ami per mantenere vive queste emozioni.

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