Sembra un titolo di fantascienza ma è pura attualità- siamo nel 2019, nel giorno presente.

Parliamo di America- no scusate- degli U.S.A., che sono già “infamosi” per le loro norme indiscriminate sulle armi, quasi barbare per noi.

Ma ciò che sta accadendo oggi va oltre il “diritto di avere le armi”.

Questa non è “libertà”, questa è violazione della libertà altrui.

È la violazione di una delle libertà più grandi, e non solo una: la libertà di movimento, di sicurezza, di educazione e soprattutto la libertà di vita.

Nel 2016 sono morti 3143 bambini solo “grazie” alle armi da fuoco.

1102 erano suicidi, e già qui potremmo contestare che i genitori non dovrebbero lasciare le armi in giro- come fa un bambino a suicidarsi con un’arma?

Ma il prossimo dato è il più triste: 1865 erano omicidi.

E il restante 126?

“Incidenti”.

Incidenti di cosa?

Perché un bambino dovrebbe essere vittima di un “incidente” delle armi?

Perché era presente?

Solo dal 2000 sono morti 34,800 bambini dalle armi da fuoco.

Poi, come se non bastasse, oggi è nato un fenomeno virale negli U.S.A: le sparatorie da parte di adulti e dai ragazzi stessi (che già qui ci chiederemmo: come hanno avuto accesso alle armi? come sono stati educati? ma lasciamo perdere).

Dal 1999 fino al 2017 sono morti 38,942 bambini grazie alle armi da fuoco.

Ancora oggi ai bambini viene l’ansia del primo giorno, sì, ma per le sparatorie.

I genitori salutano i figli, ma li rivedranno a fine giornata?

Per molti genitori è stato proprio così.

Chi avrebbe immaginato che sarebbe stato l’ultimo saluto?

Eppure stavano portando solo i figli a scuola, un luogo dove dovrebbero essere al sicuro, il più lontano simile da tragedie del genere.

Non è più il “Cosa vorrai fare da grande?”

Ma piuttosto “se diventerai grande”.

E sai come stanno cercando di “risolvere” questo problema?

Mettendo zaini anti-proiettile.

Dando le armi ai professori.

Facendo fare le “prove di sicurezza” in caso di sparatoria.

Mettendo cani che sono addestrati ad attaccare gli aggressori.

Ma siamo seri?

Non ti sembra surreale?

“Oh no, non date le armi ai miei professori.

Datemi l’opportunità di andare a scuola senza avere paura che questo giorno sia l’ultimo.”

Ecco cosa chiedono i bambini.

La libertà di muoversi, di educarsi e di vivere per i bambini è in questo momento violata.

Devono davvero i bambini di oggi manifestare per richiedere la propria sicurezza dalle armi da fuoco?

Ecco un esempio di quando la libertà di vivere viene violata.

Sarebbe forse semplice dire “bannate le armi”, ma allora perchè non lo fanno?

Tu cosa faresti? Cosa cambieresti? Quali norme? Quali provvedimenti possono aiutarli?

La libertà, soprattutto dei bambini, che sono proprio quelli che in primis bisogna proteggere, viene a meno davanti agli interessi dei mercati delle armi… c’è chi diceva che l’interesse sarebbe rimasto nel vendere le armi ai paesi guerrafondai, ma ora sembra che questo mercato si stia ritorcendo contro gli U.S.A…

Tu cosa ne pensi?

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