A volte leggi delle notizie che sembrano solo ed esclusivamente trovate comiche o creazioni ad hoc per diventare virali. Invece poi scopri che sono vere e reali.

10% di sconto ai vaccinati

Per la nuova campagna di marketing Bricomarket offre un 10% di sconto a chi può provare aver fatto il vaccino o di averlo prenotato (no, non è uno scherzo).
È come se una catena di negozi ti proponesse lo sconto solo se hai fatto il controllo della prostata o se puoi dimostrare di aver preso l’aspirina.

Vediamo insieme tre possibili ragioni per cui Bricomarket avrebbe dovuto lanciare una campagna del genere.

Opzione A: STUPIDITÀ

Ha cercato di ideare una campagna che per la sua stupidità potesse diventare oggetto di comunicazioni, di conversazioni sul web- a quasi costo zero.

Considerazione Personale

Sicuramente, se questo è l’intento, ci sono riusciti. La mia opinione è che quando una società usa questi sistemi beceri per fare marketing diventa anche responsabile del fango che getta addosso alle persone.

Opzione B: PRIVILEGIO

Crede che sia giusto privilegiare chi fa il vaccino e chi non lo fa. Dallo sconto è facile passare ad impedire di entrare nei negozi per “dare il buon esempio”. Dopo tutto Papa Francesco non ha detto che è un “obbligo morale vaccinarsi”?

Considerazione Personale

Se questa è la loro scelta capiamo che sono perfettamente allineati con le scelte del governo. A mio parere folli.

Opzione C: PREMIO

Voleva premiare l’impegno dei soggetti sanitari, visto che loro possono vaccinarsi e anzi oggi sono obbligati, e garantire loro lo sconto?

Considerazione Personale

Se fosse questa la motivazione è sicuramente il modo peggiore di metterla in campo. Aspetta! Forse volevano dare una spinta al loro business catturando l’attenzione degli ultraottantenni (che hanno priorità nella vaccinazione).
Allora direi, che geniale mossa di marketing! Sono stato stolto a non pensarci…

Sai a cosa bisogna fare attenzione?

A come si comportano i business con le campagne marketing. Ci danno un metro della situazione esistente nella nazione, proprio come le pubblicità.
Campagna stupida significa probabile situazione stupida generata da persone stupide, o da persone che pensano che gli altri siano stupidi.

Se io vivessi ancora in Italia avrebbero ottenuto di me un grande risultato: quello di cancellare la catena anche solo dalla mia ipotetica attenzione di acquisto.

Ti suggerisco un libro

“Allegro ma non troppo” dell’economista Cipolla.
Una perla di saggezza che ti aiuta a ricordarti che scegliere dove vivere fa un’enorme differenza nella nostra esistenza.
Non è un dettaglio: è un perno fondamentale.
(e l’Italia, o alcune zone, purtroppo non risultano proprio essere top per alcuni stili di vita)

Ricordo sempre che la vera libertà è quella di scelta, che deriva anche dalla conoscenza di cosa accade intorno a noi.

Secondo te cosa hanno pensato quando hanno creato questa campagna?

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