Oggi più che mai le persone “davano per scontato” molte cose che oggi non ci sono più grazie al Coronavirus e alla Brexit.

Si chiudono le porte di un intero “Regno” a chi non parla inglese e in Italia è sospesa per un periodo la possibilità di fare la patente.

Da maestra può farci la crisi economica in Venezuela: la situazione estrema ha portato lo stato a chiudere i confini e chi era senza passaporto si è trovato intrappolato fra le “mura” del suo paese.

E se hanno fatto una cosa del genere per una crisi economica, figurati per un virus!

La salute e le epidemie danno il via libera al rompere qualsiasi diritto: il divieto di aggregazione, la chiusura ed isolamento delle città, la sospensione delle tasse, la chiusura dei negozi, il divieto di “rientrare” in patria, la quarantena, i supermercati svuotati e la paura di cosa accadrà il giorno dopo.

Si danno per scontato le provviste di cibo, la possibilità di uscire dal paese, di essere accolti in un paese che (un tempo) era europeo o trovare “asilo” da un parente, la sensazione di libertà e di poter viaggiare… finché ci vengono tolte.

Finché non esistono più.

Per quanto? E chi lo sa!

Le persone sono impreparate: è in questi momenti che ringrazi di aver fatto quelle azioni che per gli altri erano “inutili” o “superflue”.

Avere una scorta di cibo e acqua per 72h, avere i passaporti (e che siano validi per 6 mesi), avere un paese dove andare in caso di difficoltà (che siano parenti, amici o luoghi che conosci), sapere un’altra lingua, avere mascherine e kit medici in casa, avere una “scorta” di denaro fisico sottomano.

Quante di queste cose ti eri davvero preparato?

Oggi sono i negozi, domani le mascherine, poi i paesi isolati e ancora… cosa potrebbe accadere?

La paura, spesso infondata, il timore, creano situazioni che vanno spesso fuori controllo.

Quanto ancora vuoi farti trovare impreparato?

Oggi ti scrivo per fare “un appello” all’emergenza italiana che non è tanto il virus (di cui non sono preoccupati neanche epidemiologi e medici che l’hanno preso) ma piuttosto la reazione del paese.

Informati, preparati e fai in modo di avere tutto ciò che ti serve (o andartene) almeno finché le acque non si saranno calmate.

Storie di persone che conosciamo che stanno finendo il cibo e comprano le scorte per paura dei negozi che si svuotano, di persone lasciate fuori dai parenti o prese dalla paura e bloccate fuori dall’Italia o con rischio di andare in quarantena…

Non fare in modo di continuare ad essere una di loro.

Come dico sempre: “preparati al peggio e vivi al meglio”!

E questo è oggi valido più che mai. Tu sei preparato? Sei attrezzato?

Come stai gestendo questa “emergenza”?

Koan Bogiatto

Presidente e Co-Fondatore di Tribeke.
Formatore, autore di best-seller, imprenditore e speaker internazionale.
È il punto di riferimento di chi ha il coraggio di iniziare il cambiamento: aiuta gli imprenditori a creare una vita e un business libero dai vincoli nazionali.
Ha realizzato un’attività che gli permette di lavorare dove e quando vuole godendosi la vita con le persone che ama.

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