Sembra che l’Italia non sia l’unica ad aver preso per le corna la storia dei vaccini una volta per tutte: ora anche New York proibisce la scuola ai bambini non vaccinati.

Mi correggo, annulla l’esenzione dei vaccini per motivi religiosi.

Attribuisce questa decisione ad una diffusione pericolosa del morbillo, e quindi alla fine della “grazia” che avevano i bambini di famiglie religiose riguardo ai vaccini.

I genitori sono furiosi: molti hanno pubblicato le foto dei loro figli dicendo: “questa è mia figlia, 100% sana, e oggi sarebbe stato il suo primo giorno di scuola per cui era emozionata e invece farà home-schooling perché a scuola lei non può entrare”.

Le proteste scattano, i bambini hanno 20 giorni di tempo prima di essere mandati via, anche nelle scuole parrochiali.

Cartelli con “non abbiate paura di me, sono sano” e “voglio andare a scuola” sono alcuni di quelli che i bimbi agitano davanti alla polizia fuori dalle scuole.

Le comunità religiose sono arrabbiatissime: questa è una violazione della libertà, è come Anna Frank a cui è stato proibito l’accesso all’educazione.

“Questa è discriminazione religiosa!”

La costituzione americana dice chiaramente che non farà discriminazioni di religione, razza, sesso ecc… quindi come la mettiamo?

Da un lato c’è la religione e la fede: se vaccini tuo figlio e sei fortemente credente, è come se gli stessi facendo un male enorme.

Dall’altro c’è lo stato: i bambini non vaccinati sono pericolosi e la diffusione del morbillo recente ne è la prova.

È davvero così?
Chi ha ragione?

Ci sono casi in cui, come vedi, la libertà non è un tema così semplice, ma diventano delle linee confuse.

Nel caso in cui fai vaccinare le comunità religiose stai violando la loro libertà?
O stai proteggendo il diritto alla salute delle persone?

Tu cosa ne pensi?
Hanno ragione oppure è una conclusione affrettata?
Secondo te, questa è una violazione di libertà?

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