A parte gli scherzi, da stanotte avremo la possibilità di toccare con mano una’altra prova concreta di cosa vuol dire essere liberi.

Chi ci conosce già da un po’ sa che per un Tribeker il passaporto è il documento cardine attorno al quale gira gran parte della libertà che possiamo avere come cittadini Italiani. 🇮🇹

Ebbene, grazie alla manovra denominata BREXIT da questa notte i posti in cui i cittadini italiani saranno in grado di recarsi liberamente SENZA passaporto diminuiscono di 1…e non una nazioncina insignificante e piccola (se mai ce ne fossero), ma niente popo’ di meno che la Gran Bretagna, il Regno Unito, il Big Ben, Londra, l’Inghilterra….la patria del te ecc ecc ecc chiamatela come volete.

È vero, ci sarà un periodo di transizione, ma se di tanto in tanto un giro a Londra non ti dispiace allora inizierei a preoccuparmi e a fare il passaporto il prima possibile.

Parlando dell’affaire “BREXIT” abbiamo l’opportunità di riflettere tanto su quanto la nostra libertà non sia affatto sotto il nostro controllo. E sappiamo anche che non è così remota o difficile l’opportunità che tutto cambi da un giorno all’altro.

Quindi è importante comprendere un concetto chiaro sulla libertà, che è il concetto della libertà di scelta! In altre parole potremmo scherzare sul fatto che c’è libertà e libertà, e finito il momento scherzoso dovremmo metterci a tavolino e comprendere bene questo punto, perché ne va della nostra vita. ‼️

Vedo e sento spesso persone lamentarsi della loro libertà, ho letto tante volte, da tanti network, la frase “smettila di vivere 4 settimane all’anno”, riferendosi alle ferie. Tante volte, ai nostri commerciali è capitato di sentirsi rispondere, prima di un evento, non POSSO venire.

Quindi, senza dilungarmi troppo sugli esempi, è indubbio che il tema della libertà sia un tema caro a noi e a tutti gli esseri umani.

In alcuni casi è esplicito e lampante, come ad esempio in tutti i casi in cui qualche umano viene ridotto in schiavitù. In altri casi, invece, è un po’ più sottile, come ad esempio la società in cui viviamo oggi, dove tutto viene sponsorizzato in nome della libertà ma dove, in realtà, siamo molto meno liberi di quello che pensiamo.

Se fossimo veramente liberi di fare ciò che voglio non esisterebbero leggi e regolamenti. Lo troveresti giusto? Non credo, e infatti abbiamo inventato il detto “la tua libertà finisce dove inizia la mia”, coniando cosi il concetto di rispetto.

Ed è una cosa sacrosanta, perché se la libertà di uno dovesse ledere la libertà di un’altro allora non ci sarebbe parità, altro concetto che inseguiamo da sempre ma che, a mio personalissimo avviso, non siamo ancora riusciti a realizzare concretamente.

E allora Koan, come posso essere libero? Bella domanda.

La risposta è semplice: comprati un isola deserta e inabitata e fai ciò che vuoi.

Suona un tantino inapplicabile? E allora scendiamo di un livello. Non puoi essere libero, ma puoi scegliere a quali regole sottostare. 📃

Siamo stati abituati fin da piccoli, è cosi che si sono creati i gruppi. C’era chi amava di più il calcio, chi il basket, chi da grande si è dedicato alla palestra e chi invece si è dedicato alla ginnastica artistica.

Ambienti diversi, regole diverse…alla base di tutto un’unica grande libertà: la possibilità di scegliere quello che ci piaceva di più. Domanda e offerta seguono lo stesso concetto. E negli anni le tecniche migliori di vendita che si sono studiate sono tecniche basate sulla manipolazione.

Pensiamo per esempio ai messaggi subliminali, alle canzoni migliori per vendere, ai colori che spingono maggiormente un Cliente a SCEGLIERCI! Non troverai mai un corso legato al marketing che ti spiega come obbligare gli utenti ad acquistare un tuo prodotto, piuttosto qualcuno ti insegnerà come entrare nella testa dei consumatori per fare in modo che ti scelgano.

Tutto si basa intorno alla scelta, tant’è che ciò che ci spaventa di più, oggi, è il rifiuto! Veniamo scelti da una squadra, veniamo scelti dalla nostra compagna o dal nostro compagno. Veniamo rifiutati quando veniamo lasciati, veniamo rifiutati quando perdiamo il lavoro.

Per proteggerci da possibili ingiustizie sono nati i regolamenti, le leggi e dove queste non bastano ci siamo appellati ai diritti…e ne abbiamo fatte di battaglie negli anni, tutto per poter scegliere LIBERAMENTE.

E questo ci riporta alla BREXIT e al nostro passaporto, come semplice esempio di un concetto ben più grande e complesso. Se hai un passaporto cambierà il modo in cui ti rechi nel tengo unito, con qualche scartoffia in più e un timbro in più sul passaporto. Se non hai un passaporto il recinto dentro il quale oggi vivi si stringe ancora un po’.

Questo vuol dire che io con il passaporto sono più libero di te? No, vuole semplicemente dire che l’offerta che ho a disposizione è più vasta della tua…e viaggiando di più magari trovo un’isola deserta e disabitata da conquistare, ledendo cosi inevitabilmente la libertà di vivere delle piante e degli animali che eventualmente periranno per la mia presenza.

Ma alla fine cosa vuoi che importi? Mors tua vita mea…

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