Nascono i Social Media con la premessa di rendere le persone più connesse e riuscire a tenersi in contatto con le persone lontane.
Certamente un’idea molto paradisiaca.

Ma la realtà?
Le persone ad oggi sono sempre più sole, soprattutto i Millennial.

Ora, prima che si inizi a pensare ai millennial come giovani ragazzini che hanno in mano lo smartphone e parlano davanti al liceo, dobbiamo sfatare un mito.

Alcuni millennial hanno oggi già 30 anni, alcuni addirittura 36!
Per definizione si definiscono Millennial i nati dall’82.

Quindi non parliamo di ragazzi che, purtroppo, sono sempre più soli, ma anche dei genitori che di conseguenza (sempre purtroppo) influenzano i figli nel crescere anche loro con il telefono sempre in mano.

La percentuale dei Millennial che si sentono “spesso” o “sempre” soli è impressionante: il 30%.

Praticamente quasi una persona su tre.

È impressionante anche la statistica dei cosiddetti “senza amici”, ossia i Millenial che, al di fuori della famiglia e dei propri parenti, non hanno amici, e sono 1 ragazzo su 5!

Addirittura sempre il 25% dice di non avere neanche una persona che può considerare “conoscente”!

E possiamo proseguire con i numeri, constatando che il 27% dichiara di non avere nessun amico “stretto” , fino ad arrivare al 30% che dice di non avere un migliore amico.

Inoltre i Millennial sono anche quelli che usano più di tutti i social: ben l’86% (senza contare la frequenza di utilizzo) paragonato con il 59% dei baby boomer (i nati dopo il periodo della guerra).

Significa che i social causano la solitudine?
Se guardiamo solo i dati potremmo dedurre di sì.

Ma il problema non si ferma qui: l’ansia e la depressione sono aumentati del 70% in questi ultimi anni: che diventano poi causa di solitudine e malattie dovute all’abbassamento del sistema immunitario e così via.
Insomma, non una grande botta di felicità.

Solitudine, ansia, depressione, disordini alimentari, ansia da cellulare, perdita di memoria, incapacità di concentrazione, stanchezza, riduzione delle ore e della qualità del sonno, abbassamento dell’autostima…

Questi sono solo alcuni problemi rilevati dagli studi condotti sui social media, partendo anche dai bambini e i ragazzi (dove sono i genitori? sul telefono anche loro!).

Ma sono davvero i social media a causare questo o sono le persone che stanno diventando deboli?

Bisogna sempre guardare i due lati: allo stesso tempo sarebbe facile dire che le cose come i social media, i film o la tv non siano quelli che creano la vera cultura, alla pari del cibo, le tradizioni e la storia.

Sarebbe inoltre facile fare come fanno alcuni genitori: semplicemente sbuffare davanti al figlio che sta tutto il giorno al telefono e lasciargli fare quello che gli pare, quando invece dovrebbero essere i primi a responsabilizzare i propri figli ed essere di esempio.

E invece spesso sono loro stessi a farsi i selfie per i social media: ed è triste vedere i genitori che si lamentano dei figli quando loro stessi passano ore su facebook a rispondere a commenti inutili anziché stare con loro.

Cosa ci vuole per uscire da questa vera e propria dipendenza?
Tu cosa ne pensi?

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